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Capitale umano e acquacoltura, via al collegamento in rete

L’obbiettivo di promuovere ed effettuare uno scambio di esperienze tra un gruppo di imprenditori dell’acquacoltura veneta e i maggiori schiuditoi di paesi europei

Il Parco del Delta sarà nazionale

Una immagine del Parco del Delta del Po tratta dal sito biosferadeltapo.org

In riferimento alle finalità della Misura 2.50 con priorità n. 2 (Favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze); obbiettivo tematico 8 (Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori) e riferimento normativo REG.UE 508/2014, art.50 è in corso un progetto che promuova il capitale umano e un collegamento in rete nel settore dell’acquacoltura.

L’obbiettivo è quello di promuovere ed effettuare uno scambio di esperienze tra un gruppo di imprenditori dell’acquacoltura veneta (iscritti n. 27), con particolare riferimento ai giovani acquacoltori e almeno due tra i maggiori schiuditoi di paesi europei come per esempio Francia e Regno Unito.

Questo scambio permetterà di apprendere le buone pratiche e le tecniche all’avanguardia nell’ambito della riproduzione controllata e del successivo preingrasso potendo vedere all’opera esperti del settore che ogni giorno effettuano le operazioni necessarie per la buona riuscita di questo fondamentale step, ponendo l’accento soprattutto sulla riproduzione controllata data la continua e annosa mancanza di prodotto da poter seminare e la conseguente difficoltà di un’adeguata programmazione anche in un’ottica di pesca sostenibile.

Sono previsti corsi formativi sviluppati in diversi moduli per promuovere un’attività di formazione dei giovani acquacoltori e che verteranno su diversi temi come la riproduzione controllata appunto, la crescita, le pratiche di preingrasso di novellame e la loro ottimizzazione con sistemi e tecnologie nuove nell’ottica di una pratica sostenibile, oltre che ad aspetti pratico-legislativi legati alla tracciabilità. Il corso è tenuto da esperti e professionisti del settore dell’acquacoltura, nella fattispecie docenti universitari ampliando così la rete di scambio di esperienze e buone pratiche.

Le attività formative sono finanziate dalla Regione Veneto nell’ambito del Programma FEAMP 2014 -2020 Misura 2.5 progetto 02/PCR/2017. Al progetto hanno aderito le cooperative locali di pesca attente alla tematica trattata ed allo sviluppo di nuove professionalità.

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