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Una firma per portare 26mila posti di lavoro in Polesine

La data per la lettera d'intenti per la realizzazione della zona economica speciale è il 15 marzo. Coinvolti 16 comuni

Sindaci: “Porte aperte al futuro”

Sarà il sindaco Daniele Chiarioni a mettere la firma, il prossimo 15 marzo, nella lettera di intenti per la costituzione di una Zes (zone economiche speciali) nell’area metropolitana di Venezia e Rovigo.

Già approvata dalla giunta, la lettera creerà una prospettiva condivisa di sviluppo economico tra sedici Comuni della provincia di Rovigo e, per il Comune di Venezia, le zone censuarie di Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto.

"Dobbiamo muoverci in sintonia e con una certa celerità - anticipa il sindaco di Occhiobello - la scadenza del 2020 e la revisione della mappatura da parte della Commissione europea potrebbero comportare la fine di un’opportunità, va fatto un salto per agevolare investimenti e dare nuova identità a questo territorio".

Il documento ha l’obiettivo di invitare il Governo affinché, entro il 31 dicembre 2019, sia avviato il procedimento per l’istituzione di una Zes comprendente il territorio dei Comuni sottoscrittori.

Le previsioni fornite da Confindustria sono di 26.600 posti di lavoro tra diretti e indiretti, 2,4 miliardi di euro di investimento (6,2 milioni per ettaro) e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente.

I Comuni coinvolti nella firma sono: Bergantino, Ceneselli, Trecenta, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano, Polesella, Canaro, Occhiobello, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Melara.

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