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"Stop ad internet veloce, può far male alla salute"

L'interrogazione della consigliera regionale polesana Patrizia Bartelle sulla sperimentazione del 5G

Patrizia Bartelle divorzia dal M5S

Patrizia Bardelle

08/04/2019 - 16:39

"In previsione della diffusione della tecnologia 5G c’è una certa preoccupazione sulle possibili conseguenze per la salute umana dato che l’Oms ha già inserito la tecnologia 4G tra i probabili elementi cancerogeni, per questo è stata depositata una interrogazione in Regione la cui prima firmataria è la consigliera Cristina Guarda ma il documento è sottoscritto anche da Piero Ruzzante, Andrea Zanoni, Antonio Guadagnini e da me". Sono le parole della consigliera regionale Patrizia Bartelle.

"In Veneto c’è una certa apprensione anche alla luce delle richieste formulate al governo dall’associazione Isde (associazione medici per l’ambiente) ossia di fermare le sperimentazione della tecnologia 5G fino a che non vi sia il concreto coinvolgimento degli enti deputati al controllo ambientale e sanitario. Ad essere preoccupati, in particolare, sono alcuni cittadini di Cinto Euganeo, Comune del Padovano selezionato per la sperimentazione”

"Per questo, insieme agli altri colleghi consiglieri, ho chiesto alla Regione – conclude la Bartelle – quali misure di tutela della salute dei cittadini siano previste e se intenda acquisire analisi e pareri preventivi da parte di Arpav".

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