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ECONOMIA

L’Incoming conquista le imprese

Gli investitori hanno toccato con mano la qualità del pescato. E che fascino l’asta all’orecchio!

L’Incoming conquista le imprese

Stefano Spano

CHIOGGIA - Quando al mercato ittico di Chioggia va in scena il rito del sussurro, cala il silenzio tra operatori del settore e buyers giunti da mezza Europa per scoprire il Distretto ittico di Rovigo e Chioggia. Questo antico rito, che va in scena ogni dodici ore, esercita ancora il suo fascino. “Alle tre del pomeriggio e alle tre della notte, quando direttamente dal mare il pesce arriva al mercato - spiega il direttore del mercato ittico di Chioggia Emanuele Mazzaro - la vendita si svolge attraverso la particolare asta all’orecchio”. A turno, i potenziali compratori si avvicinano al venditore e sussurrano l’offerta senza farsi sentire dai concorrenti: si aggiudica il prodotto, ovviamente, chi offre di più. “Una peculiarità che non ha eguali in Italia e in Europa”, rivendica Mazzarro. Come non ha eguali “la vastissima scelta e l’ottima qualità del pesce venduto nel nostro mercato ittico”.

Il tour all’interno della struttura, uno dei fiori all’occhiello del Distretto a cavallo tra Polesine e Chioggia, è il clou del secondo e ultimo giorno dell’Incoming, l’evento dedicato ai buyers internazionali organizzato dal Distretto ittico col sostegno di Camera di Commercio di Venezia-Rovigo in collaborazione con Nuovo centro estero Veneto e il patrocinio della città di Chioggia.

“Giornate intense e positive - ha riassunto il presidente del Distretto, Massimo Barbin - giovedì abbiamo messo in dialogo il mondo accademico e della ricerca con il mondo dell’impresa; mentre oggi (ieri, ndr) abbiamo riscontrato la soddisfazione sia dei buyer che delle nostre imprese. Queste sono occasioni importanti che vengono messe a disposizione di chi vuole investire nell’internazionalizzazione della propria attività. Di certo riproporremo l'iniziativa anche il prossimo anno”. E Chioggia, con l’assessore Daniele Stecco, si candida già ad ospitare l’Incoming numero 3, dopo che l’edizione 2018 si era svolta ad Albarella.

Il programma dell’evento ha poi messo di fronte gli operatori del settore ittico del Polesine e di Chioggia con le ditte arrivate da sette Paesi dell’Europa centrale e settentrionale per conoscere il nostro comparto ittico. Con la formula “B2B”, i partecipanti hanno avuto 20 minuti di tempo per conoscersi a vicenda, e intessere legami che - in futuro - possono diventare collaborazioni commerciali. Insomma, tradursi in affari.

Un’esperienza importante per tutti, con gli ospiti stranieri, in particolare, che hanno potuto “toccare con mano” il prodotto fresco all’interno del mercato. Tornati a palazzo Grassi-Riva, quindi, è continuato il confronto tra le varie aziende che hanno partecipato all’Incoming, a riprova dell’interesse suscitato dall’iniziativa tra gli operatori. E adesso, appuntamento al 2020.

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