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"Schede ospedaliere? No questo è il mercato delle vacche"

La rabbia della consigliera regionale Patrizia Bartelle dopo la discussione in quinta commissione

Polesani a Venezia per difendere la sanità

Uno scatto della protesta davanti all'Ulss

"Quanto accaduto oggi nella Quinta Commissione che doveva discutere di schede ospedaliere e' un vero esempio di macelleria sanitaria". Non le manda a dire la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) dopo l'incontro con la giunta avvenuto questa mattina in commissione sulla questione delle schede ospedaliere.

"L’assessora Lanzarin ha sciorinato Azienda per Azienda le modifiche decise dalla Giunta Zaia in seguito alle audizioni con i Sindaci, i Sindacati, le rappresentanze degli operatori. In pratica hanno ascoltato solo i Direttori Generali delle Ulss, senza alcun rispetto per i territori: un primario qua un altro là ( le chiamano apicalita'), ti do uno spoke pero' su due ospedali e non su uno solo, ti tolgo otorino ma ti rendo chirurgia, la Direzione medica la rimetto ma ti cavo un po' di posti letto. Insomma il mercato delle vacche nella sanità ospedaliera!".

"Per adesso ad essere intonso, anzi a guadagnarci è il Privato, che rafforza ancora più la presenza nel territorio e il volume delle attività. Un feroce mercanteggio si è svolto sulla pelle dei cittadini, e con i soldi delle loro tasse".

"Speriamo - conclude la Bartelle - che il 2020 sia davvero l’anno in cui ci libereremo della gestione leghista della Regione e della sanità veneta in particolare. Intanto celebriamo questo 25 Aprile spiegando ai cittadini che Zaia e soci non stanno semplicemente mangiando la merendina ai cittadini veneti, stanno letteralmente spolpando la sanità pubblica a favore dei privati, e nel disprezzo totale dei bisogni della popolazione. Del resto, nelle celebrazioni per la Liberazione, per ordine di Salvini, di Leghisti non ve ne sarà neanche uno". 

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