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LA STORIA CHE HA COMMOSSO IL POLESINE

Tra 10 giorni una nuova famiglia per Giorgio

Il neonato abbandonato sta bene e, a meno di novità sul fronre giudiziario, a breve il Tribunale dei minori sceglierà la famiglia che lo avrà in affidamento preadottivo

E scatta già la corsa all’adozione

Si avvicina il momento dell'adozione per il bimbo abbandonato a Rosolina, vicino al cimitero

Si avvicina il momento in cui il piccolo Giorgio, il bimbo abbandonato a Rosolina, al cimitero, in una borsa, a mezz'ora dalla nascita, e salvato da un cane che lo ha scovato (LEGGI ARTICOLO) e dall'immediato intervento del personale del Suem della Casa di cura di Porto Viro (LEGGI ARTICOLO), potrà essere dimesso dall'ospedale di Rovigo. I bollettini medici successivi al suo ricovero, inizialmente in condizioni serie, causa un principio di ipotermia, infatti, sono stati un succedersi di notizie positive (LEGGI ARTICOLO).

Normale, quindi, che si comici a interrogarsi sul suo futuro e sulla procedura che lo porterà ad avere una nuova famiglia. Gli sviluppi potrebbero essere molto celeri, a meno di novità che dovessero emergere sul fronte giudiziario. Già al momento delle dimissioni dall'ospedale, infatti, il Tribunale dei minori, che dovrà governare, come da procedura, tutta questa delicatissima fase, individuerà una famiglia che avrà il bimbo per quello che viene chiamato l'affidamento preadottivo e che, sovente, si tramuta in un affidamento permanente, una adozione. Questo primo passaggio potrebbe avvenire in un lasso di 10 giorni circa.

In queste ore si è assistito a una vera e propria corsa di solidarietà, con tantissime famiglie che si sono rese disponibili all'adozione. Il Tribunale, però, verosimilmente privilegerà quelle che hanno fatto da tempo domanda di adozione, frequentando i corsi previsti e in possesso del cosiddetto "patentino di idoneità" che viene lasciato dalla Ulss di residenza. Questi sono, infatti, requisiti fondamentali per ogni adozione.

In teoria, la madre naturale potrebbe cercare di bloccare questa trafila, domandandone formalmente la sospensione per due mesi. In un caso di abbandono come questo, tuttavia, non appare possibile che questo avvenga, sia per la condotta che la donna avrebbe - il condizionale è d'obbligo, dal momento che l'accaduto è ancora oggetto di indagine - posto in essere, sia perché ancora non è stata individuata.

Se, però, si dovesse scoprire che la madre naturale di Giorgio non lo ha volontariamente abbandonato, ma le è stato portato via, strappato, il quadro potrebbe mutare radicalmente. Fatta salva questa ultima, ipotetica, evenienza, il neonato, in 10 giorni circa, potrebbe avere una nuova famiglia.

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