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Medici e infermieri sul piede di guerra

Tutti i lavoratori in assemblea per richiamare la drammatica situazione degli organici da troppo tempo trascurati dalla Regione Veneto

Studio medico fatiscente, pazienti con i cappotti

"Codice Rosso...la parola d’ordine che oggi è risuonata in tutti gli ospedali pubblici del veneto per rilanciare un’iniziativa di protesta dei lavoratori della dirigenza e del comparto della sanità. Tutti i lavoratori in assemblea per richiamare la drammatica situazione degli organici da troppo tempo trascurati dalla Regione Veneto. Tale situazione nella sanità pubblica di questa Regione sta diventando una vera emergenza così da determinare l’impossibilita ad assicurare i servizi e cure ai cittadini". Con queste parole i sindacati lanciano la protesta tenere alta l'attenzione sulla sanità.

"Per la nostra Provincia abbiamo organizzato assemblee all'ospedale di Rovigo dalle ore 8 alle ore 10, all'ospedale di Adria dalle 12 alle 13.30 e all'ospedale di Trecenta dalle 14.30 alle 16. Oltre che del tema principale delle assemblee, legato alla carenza e alla inesistente valorizzazione dei lavoratori della sanità, è stata l’occasione per valutare il desolante quadro uscito dalla quinta commissione in merito alle schede ospedaliere, dove palesemente emerge una forte contrazione del sistema pubblico a fronte di un rafforzamento del privato con un quadro che precede una chiara periferizzazione della sanità del nostro territorio che ne esce declassata immotivatamente".

"I principali temi (si allega volantino) oggetto della vertenza sono:
• la difesa del SSN e della Sanità Pubblica
• un serio e reale investimento nelle assunzioni e nella valorizzazione del personale della sanità
• il diritto ad un Contratto che, ad esempio per i Medici manca da 10 anni
• la richiesta di carichi di lavoro più umani e he permettano di assicurare la qualità e la sicurezza al cittadino e al professionista
• una programmazione politica regionale che metta al centro la sanità pubblica
• i tagli e la strisciante esternalizzazione e privatizzazione della Sanità Pubblica
• un reale e concreto investimento sul personale che permetta di lavorare con qualità e in sicurezza
• la difesa dei Servizi Sanitari del Polesine e della qualità che erogano.
Al termine delle assemblee è stato votato un ordine del giorno comune a tutte le assemblee del Veneto, dove i Lavoratori ci chiedono di indire lo stato di agitazione e una denuncia Professionale e pubblica più incisiva della grave situazione".

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