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IL CASO

"Ospedale lebbrosario? Zaia, hai offeso tutti i professionisti!"

Davide Benazzo, referente di Fp Cgil, commenta il discorso del presidente della Regione durante la visita in città

"Ospedale lebbrosario? Zaia, hai offeso tutti i professionisti!"

"Nella mattinata di ieri, mentre il Presidente Zaia incontrava i Sindaci, come Cgil abbiamo organizzato un presidio all’entrata dell’ospedale per ribadire allo stesso la necessità di una inversione di marcia per quanto successo in questi anni nella programmazione, dove si è visto un progressivo impoverimento della sanità pubblica, confermato anche dalle ultime schede ospedaliere". Lo dice Davide Benazzo, sindacalista di Fp - Cgil.

"Nella successiva inaugurazione del nuovo laboratorio - prosegue Zaia - abbiamo però assistito ad un intervento da parte del
Presidente che, oltre a stupirci, ci impone una risposta. Sicuramente concordiamo sull’importante investimento fatto per un laboratorio all’avanguardia, ben sapendo che la buona sanità necessita anche di alta tecnologia, ma che questo basti per dire che l’ospedale di Rovigo fino a 10 anni fa ero solo un problema, un centro modesto se non scadente, un lebbrosario, e che solo dopo gli ultimi investimenti è diventato un punto di eccellenza ci ha lasciato sbigottiti ed offesi".

"Rovigo è sempre stato un ottimo ospedale, grazie ai tanti professionisti che vi lavorano da tanti anni e che ieri, molti seduti in platea ad ascoltare, sono stati offesi da un presidente che ha dimostrato che fino all’altro giorno nemmeno conosceva il nostro territorio. E’ ben vero il contrario… la grande professionalità e capacità dimostrata dai tanti lavoratori di questa Ulss
sta mettendo le pezze alle mancate assunzioni e ai scarsi investimenti (meno 50 milioni di euro di finanziamento annuale del nostro territorio dal 2012 ad oggi). L’ospedale ha sempre offerto un ottimo servizio, oggi messo in difficoltà proprio da chi ha il compito di governare".

"Poi il Presidente ha dimostrato di non avere memoria, dimenticando che il partito che rappresenta è al governo, che lo è stato, quando ha vinto le elezioni, negli ultimi 25 anni e che è lo stesso partito che da 20 anni in questa Regione nomina l’assessore alla Sanità. Dimentica poi che il Veneto è stata spesso capofila nella Conferenza Stato Regioni dove si decidono le scelte sulla sanità e anche sui contratti di Lavoro".

"Conseguentemente dire ieri che non è colpa sua se mancano i medici e se i lavoratori della Sanità del Veneto sono i meno pagati della nazione, ci lascia esterrefatti. Non avevamo bisogno che elencasse i problemi, ci aspettavamo delle risposte e delle soluzioni da chi governa. L’ultima affermazione che ci ha colpito è stata che la programmazione regionale non stà avvantaggiando il privato".

"Nell’Ospedale di Trecenta sono stati cancellati 5 posti letto di Riabilitazione di terzo livello e ne sono stati dati 10 alla Casa di Cura di Rovigo. Ad Adria sono stati tolti 25 posti letto di Area Chirurgia e nella struttura privata di Porto Viro aggiunti 21 letti nella stessa area con un importante aumento delle funzioni e che nello stesso tempo acquisisce la titolarità di presidio ospedaliero diventando il riferimento territoriale per il trauma sostituendo Adria nella centralità di riferimento sanitario per il Basso Polesine".

"Alla struttura privata di Santa Maria Maddalena sempre l’Area Chirurgica è diventata con posti letto ordinari e sono stati aggiunti 31 posti letto per l’extra regionale. Forse faremo fatica a capire le finalità occulte della programmazione regionale, ma diventa difficile dire che la nostra provincia non ha visto una forte riduzione del pubblico a vantaggio del privato. Ora l’unica speranza che ci rimane è che le promesse che ha fatto ai Sindaci di ridurre quanto è stato tagliato e ridare la giusta dignità alla sanità pubblica di questo territorio si traducano in fatti reali".

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