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De Castro incontra la Croce Verde

L'europarlamentare ha ascoltato l'associazione: "Stiamo combattendo una battaglia costosa sulle ambulanze, ci serve aiuto"

"Il volontariato sociale è un grande patrimonio culturale di cui l’Italia deve essere fiera e che dobbiamo essere orgogliosi nel difendere e tutelare in Europa": con queste parole l’eurodeputato Paolo De Castro, ricandidato nelle fila del Pd, si è presentato questa mattina giovedì 9 maggio, nella sede della Croce verde in via Malfatti.

Ad accoglierlo il presidente del sodalizio adriese Antonio Sturaro, quindi Lamberto Cavallari presidente regionale Anpas e membro della giunta nazionale, insieme al vicepresidente nazionale vicario Carlo Castellucci. La visita è servita per richiamare l’attenzione sul gravoso problema che vede l’Anpas impegnata nel difendere il servizio di trasporto malati da dare in affidamento diretto senza passare alle gare d’appalto, quindi a un mercato senza regole chiare. La questione è attualmente sul tavolo della Corte di giustizia europea.

"La nostra città e la nostra associazione – ha ricordato Cavallari - è un  luogo simbolo in questa battaglia per le 900 associazioni di volontariato Anpas presenti su tutto il territorio nazionale, in quanto parte da qui la lunga difesa intrapresa da Anpas attraverso il ricorso alla Corte di giustizia europea, richiesto dal Tar Veneto, per esplicitare meglio il ruolo del volontariato attraverso l’affidamento diretto da parte delle pubbliche amministrazioni dei servizi di trasporto sanitario e di emergenza urgenza con ambulanza".

Ma è un percorso che sta costando molto salato come ha ricordato Castellucci. "Stiamo impegnando ingenti risorse economiche per queste cause legali, risorse che vengono inevitabilmente sottratte a servizi sociali che le nostre associazioni svolgono sul territorio". A questo punto De Castro ha osservato che "il problema non può essere di carattere giudiziario ma legislativo, servono norme e regolamenti che facciamo chiarezza su questo argomento, ma deve essere chiaro che l’Europea siamo noi, l’Europa decide quello che noi vogliamo, l’Europea è fatta dalle persone che mandiamo a Bruxelles".

L. I.

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