Cerca

la manifestazione

Lavoratori della sanità privata in sciopero

Secondo la nota di Cgil hanno incrociato le braccia l'85% dei lavoratori delle nostre case di cura

"Dopo 12 anni di contratto scaduto i lavoratori degli ospedali privati sono stati costretti a scioperare per fare arrivare un messaggio forte e chiaro agli imprenditori di questo settore dediti solo ed esclusivamente ad aumentare i loro introiti", comincia così il comunicato sull'adesione allo sciopero dei lavoratori della sanità privata di Fp Cgil firmato dal rappresentante del sindacato Riccardo Mantovan.

"Sciopero che ha visto una grandissima adesione nelle tre Case di cura del nostro territorio. A Rovigo, Porto Viro e Santa Maria Maddalena sono rimasti in servizio solo i lavoratori precettati nei reparti di degenza. Sale Operatorie e area Chirurgica, servizi di Riabilitazione, Radiologia, Laboratorio Analisi, Ambulatori e area Amministrativa hanno avuto indicici di partecipazione altissimi che vanno dall’85% al 100% - continua la nota della Cgil - Alla bellissima manifestazione regionale che si è svolta a Mestre davanti all’ospedale privato Villa Salus erano presenti almeno 300 lavoratori arrabbiati che con toni ironici e con grande veemenza, armati di bandiere, striscioni, cartelli, fischietti e trombe, hanno richiesto il rinnovo del loro contratto agli imprenditori di AIOP e ARIS padroni della sanità privata".

"Oltre che agli imprenditori i lavoratori si sono rivolti agli esponenti della Regione, Zaia in testa, perché questi intervengano politicamente per sbloccare questa situazione di stallo che dura ormai da 12 anni e che tiene 10.000 lavoratori senza la dignità di un contratto. Regione che proprio in questi giorni sta approvando le schede ospedaliere che vedono una programmazione sanitaria che prevede uno spostamento clamoroso di posti letto e di attività che dal pubblico vanno verso il privato. Da 12 anni questi imprenditori si stanno arricchendo sulle spalle di questi lavoratori che oltre ad avere uno stipendio che grida vergogna si trovano ad operare in condizioni disagiate di vero e proprio sfruttamento. Non contenti, questi imprenditori senza rispetto, hanno sfruttato anche le loro grandi influenze politiche a livello regionale per portare a casa ulteriori posti letto nelle aree mediche, riabilitative e chirurgiche. Posti letto che anche nel nostro territorio saranno sottratti agli ospedali pubblici per girarli agli ospedali privati. Sanità privata che nel nostro territorio sta ampliandosi sempre più, con investimenti importantissimi che stanno vedendo la nascita di nuove strutture dai costi milionari. Investimenti che però non tengono in alcun modo in considerazione il valore umano e professionale dei loro 700 dipendenti che nelle loro 3 case di cura di Rovigo, Porto Viro e Santa Maria Maddalena, nonostante un contratto scaduto da 12 anni, offrono il proprio servizio con professionalità nel rispetto di un’etica e della dignità personale".

"La sanità non deve produrre profitto in maniera indegna ma deve produrre salute e servizi di qualità che non può però prescindere da un giusto investimento sui valori umani. AIOP e ARIS hanno superato ogni limite di decenza ed è giunto il momento che mettano mano al portafogli per ridare dignità alle migliaia di lavoratori professionisti che da 12 anni sostengono con grandi sforzi il sistema sanitario. Rinnovare il contratto di questi lavoratori è atto di civiltà".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy