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Giustizia

Tribunale, palla al futuro sindaco

La futura giunta dovrà individuare le alternative. De Luca: “Impraticabili ex carcere ed ex Silvestri”

Tribunale, palla al futuro sindaco

“Evitare che il tribunale sia trasferito al Censer? La nuova amministrazione ha la possibilità, in tempi ragionevoli, di proporre una soluzione alternativa. In caso contrario la preferenza del ministero della giustizia è per l’area del Censer”. Sono parole del prefetto di Rovigo Maddalena De Luca in vista della tavola rotonda di oggi al Consorzio di bonifica, organizzata dall’ordine degli avvocati e incentrata sul tema della collocazione del tribunale.

“Mi hanno invitata ma non ci sarò - spiega De Luca - per via di precedenti impegni istituzionali. In ogni caso ribadisco che il palazzo di giustizia ha delle necessità logistiche, ha bisogno di uno stabile di circa 8mila metri quadrati. Il Censer corrisponde a queste caratteristiche. capisco le obiezioni degli avvocati e di chi sostiene la necessità del tribunale in centro, ma ci sono anche le esigenze della collettività e di chi opera negli uffici giudiziari”.

In pratica la palla spetta alla nuova amministrazione comunale, e proprio in attesa dell’insediamento l’assemblea dei soci del Censer ha sospeso ogni pronunciamento. Fra le ipotesi avanzate in questi giorni è stata scartata quella dell’attuale sede universitaria di via Marconi, la metratura è insufficiente. Il prefetto inoltre specifica che “ci sono altre ipotesi che girano ma che sono non percorribili. L’ex carcere di via Verdi ormai è stato destinato ad ospitare un carcere minorile. E le relative procedure sono già in corso. L’ex caserma silvestri, invece. oltre ad essere assegnato ad alcune sedi (archivio di Stato, archivio notarile) presenta problematiche di vincoli della Sovrintendenza dei beni artistici e territoriali. la stessa ex banca d’Italia di via Mazzini, presenta cubature che appaiono insufficienti. Senza contare che su tutti questi immobili servirebbero importanti lavori di sistemazione”. Il paletto per il nuovo tribunale, comunque è uno solo: “Uffici e aule devono essere in un unico edificio”.

Ecco allora che il futuro sindaco avrà due strade davanti a sè, accettare le decisioni del ministero, oppure attivarsi per individuare uno stabile in centro in grado di ospitare gli uffici giudiziari. Non ci sono scadenze da rispettare, ma è chiaro che il ministero non aspetterà ancora a lungo, anche perché “Rovigo è l’ultima provincia in Italia che deve trovare una soluzione logistica per il tribunale. Certo si cercherà una condivisione con l’amministrazione comunale, ma di sicuro non si può andare avanti così per altri 20 anni. E senza scelte del Comune deciderà il ministero”.

Le indicazioni romane, che vedono tra l’altro il pieno appoggio dei vertici del tribunale rodigino, sono per trasferire tutti gli uffici giudiziari (ora suddivisi in diverse collocazioni) nell’area Censer. L’idea sarebbe quella di realizzare la cittadella della giustizia nell’area di uno o più padiglioni.

Il nuovo sindaco, a questo punto, dovrà avere le idee chiare sul futuro del tribunale, anche per evitare possibili afide a braccio di ferro con il ministero della giustizia. Per ora a Rovigo si sono alzate solo voci contrarie al trasloco in viale Porta Adige, l’unica forza politica possibilista è la filogovernativa del Movimento 5 Stelle.

Oggi alle 17 nella sede del Consorzio di bonifica la tavola rotonda sul tribunale organizzata dall’ordine degli avvocati.

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