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ELEZIONI

La campagna s'infiamma: domani arriva Sgarbi

In Pescheria, tratterà nuovamente il caso dei libri di Cibotto mandati al macero

Forza Italia sta con Sgarbi e chiede una commissione d'inchiesta

Vittorio Sgarbi a Rovigo

Parte ufficialmente oggi l’ultima settimana di una campagna elettorale, vissuta fino ad oggi abbastanza sotto traccia nonostante i “colpi” messi a segno da numerosi candidati. Dopo le visite del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e quella del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, l’unico dei big che ancora non ha confermato la sua visita a Rovigo è Matteo Salvini. In ambienti leghisti si parla di una sua possibile visita in città, a sostegno di Monica Gambardella, in caso di ballottaggio della candidata di centrodestra.

Domani, intento sarà la volta di Vittorio Sgarbi, atteso in Pescheria con tutta una serie di novità sul caso dei libri di Cibotto mandati al macero dall’Accademia dei Concordi. Un tema, quello dei libri al macero, che per il momento era rimasto ai margini della campagna elettorale. Uno dei tanti, a dire il vero, sui quali proprio in questi giorni La Voce sta realizzando una serie di servizi con domande rivolte a tutti i candidati in lizza. Oggi si parla di viabilità. Domani sarà la volta della sicurezza e delle pistole ai vigili urbani.

Poi ci sarà spazio per parlare di urbanistica (ad esempio, chi ricorda che i Piruea stanno arrivando al loro termine con pessimi risultati?), di manutenzione urbana (come, quando e con che risorse mettere fine alla vera emergenza cittadina, che sono buche e marciapiedi) e di economia. Perché una campagna elettorale non può terminare senza che i candidati espongano chiaramente la propria posizione sui progetti di sviluppo economico ed urbano.

A proposito di appuntamenti, da segnalare che mercoledì alle ore 17.45 al Caffè Nazionale, in corso del Popolo, ci sarà un incontro con la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini.

Si parlerà, oltre che di Rovigo, anche di elezioni europee, le grandi “scomparse” da questa campagna elettorale.
Insomma, a parte l’iniziativa di Casa Pound, ieri è stata l’ultima domenica di “semi riposo” per i candidati, attesi adesso dal tour de force finale dove dovranno mettersi in gioco in prima persona prima delle feste di fine campagna. Ma l’impressione è che per due di loro sia solo l’inizio, e che dietro l’angolo ci siano altre due settimane di campagna elettorale. Questa volta sì senza esclusione di colpi.

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