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Silvia Menon parla di buche e di buchi nei bilanci

La candidata sindaco incontrerà la città martedì alla Gran Guardia

"La solita arroganza Pd... Gaffeo, i candidati sono sette!"

Martedì 21 maggio alle 21 nella sala Gran Guardia di piazza Vittorio Emanuele Silvia Menon e le sue liste di candidati incontreranno la città.

E' la stessa candidata sindaco a spiegare che "sarà l’occasione anche per smentire alcuni equivoci che nel tempo si sono diffusi senza costrutto. Il primo riguarda il nostro rapporto con i dipendenti e i dirigenti del Comune. La diceria secondo la quale a Palazzo Nodari c’è chi teme la nostra eventuale vittoria è da sfatare. Ci sono ben 3 ex dipendenti comunali nelle nostre liste, in pensione da pochissimo. Se non ci avessero stimati in questi anni di opposizione non credo che si sarebbero avvicinati a noi".

Durante la serata si parlerà anche di buche, "ma non quelle delle strade che ormai tutti sanno essere il nostro principale pensiero. Parleremo dei buchi nei bilanci, sia del Comune, sia di altri enti pubblici. Lo facciamo perché le buche nelle strade sono una diretta conseguenza della povertà delle amministrazioni che soffrono sì di scarsi trasferimenti ma pagano anche il prezzo di scelte politiche sbagliate che sono state fatte nel passato. Scelte che hanno nomi e cognomi di responsabili politici che sono ancora candidati, non certo nelle nostre liste. Non lo facciamo per puntare i dito sugli avversari, sono notizie che ci sentiamo di dover dare per spiegare i motivi della nostra scelta di non correre assieme ai partiti, siano essi di destra, siano essi di sinistra. La nostra non è una scelta 'grillina', anche il Movimento 5 stelle è un avversario. La nostra è una scelta che vuole solamente garantire il cittadino su un punto molto semplice: pensiamo che la meritocrazia non contempli il dare chance infinite a chi ha già amministrato e l’ha fatto male".

Menon continua: "Dovremo parlare di come, in 7 anni di opposizione (di cui 3 da sola) abbiamo avuto modo di renderci conto che senza conoscere da dentro la macchina amministrativa è difficile per chiunque pensare di poter risolvere i problemi della città. È necessario fare delle scelte in netta controtendenza con il passato per liberare risorse da dedicare alle manutenzioni e al decoro urbano, la grande emergenza, e parallelamente progettare la Rovigo del futuro, attenta al sociale, all'urbanistica, alla cultura". 

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