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CARABINIERI

Indagine choc: drogati e spacciatori a 14 anni

Controlli alle medie e alle superiori, il risultato è sconcertante

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I carabinieri

Una scoperta sconcertante, dei carabinieri, a seguito dei controlli alle medie e alle superiori del capoluogo e della provincia, svolti nei giorni di lunedì 20 e martedì 21. Alle solite verifiche all'entrate e all'uscita si sono aggiunti controlli anche all'interno delle classi. In tutti i casi, qualcosa è stato trovato, a livello di utilizzo di stupefacenti.

Il 20, a Rovigo, è stato trovato un giovane che, secondo le contestazioni, in una tasca interna del giubbino, teneva tre tipologie diverse di stupefacente, che spacciava ai compagni. Si tratta di un 14enne, italiano. Aveva olio, hashish e marijuana, pochi grammi in tutto. E' stato quindi denunciato a piede libero alla Procura presso il Tribunale dei minori. Il controllo è avvenuto pochi minuti prima delle 10, dopo che il cane, nel corso di un controllo in classe, aveva puntato con decisione il giubbino, che si trovava appeso con gli altri in fondo alla classe.

In precedenza, erano stati dirigenti scolastici e docenti, in collaborazione con i militari, a indicare quelle classi maggiormente problematiche, dal punto di vista di una possibile diffusione di stupefacenti tra i ragazzi.

Il secondo episodio è avvenuto, martedì 21, in un istituto superiore di competenza della Compagnia carabinieri di Castelmassa. Una ragazza maggiorenne sarebbe stata trovata in possesso di mezzo grammo di hashish, mentre un minore, 16enne, aveva una dose da 0.3 grammi. Nel cortile della scuola, poi, trovati due grammi di hashish, evidente lanciati a terra da qualcuno che aveva avuto sentore dei controlli.

Il terzo controllo è avvenuto, sempre il 21, nell'ambito dei controlli della compagnia di Adria, sempre in una scuola superiore. I carabinieri, secondo una prima ricostruzione, hanno visto due ragazzi che si stavano fabbricando artigianalmente una sigaretta. Da qui la decisione di partire col controllo. Si tratta di due ragazzi, di 17 e di 16 anni, che stavano fumando uno spinello. A uno sarebbero stati trovati mezzo grammo e un grammo di hashish.

Come nel caso precedente, nessuna denuncia, ma unicamente una segnalazione amministrativa alla Prefettura, in quanto assuntori di stupefacenti. L'attività dei carabinieri continuerà sino alla fine delle scuole. Le forze dell'ordine, da parte loro, sottolineano come non si sia di fronte a una pura volontà repressiva, ma piuttosto alla volontà di tenere monitorato un fenomeno per evitare che possa degenerare. Anche perché, sottolineano, al momento non siamo davanti a una situazione d'emergenza.

Nelle aule, cioè, non ci sono "giovani criminali", ma piuttosto ragazzi che potrebbero essere portati sulla strada sbagliata da determinati messaggi o dalla volontà di fare una bravata, non capendo, però, che una segnalazione per droga, ancora peggio una denuncia penale, come scattata nel caso del controllo a Rovigo, può condizionare fortemente la vita, per esempio precludendo la strada a un concorso pubblico che, pure, si vorrebbe sostenere.

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