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ROVIGO

Smog, record negativo e schiaffo alla città

Il dato peggiore di sempre, proprio mentre il capoluogo resta escluso dal coordinamento per cercare contromisure

Fiab No allo Smog 5

Una manifestazione di protesta contro lo smog

Il 2019 non è neppure a metà, ma è già l'anno del record - negativo - per quanto riguarda lo smog. In cinque mesi scarsi, gli sforamenti alla soglia di sicurezza, per le polveri sottili, sono già stati più di tutti quelli registrati nell'anno precedente: 51 contro 49. Secondo le disposizioni di riferimento, dovrebbero essere al massimo 35, in tutto. Evidente come, ormai, si tratti di un limite che esiste unicamente sulla carta. Allarmi in questo senso vengono lanciati da tempo, senza che, tuttavia, a oggi siano mai emerse contromisure efficaci. 

E' in questo contesto generale che arriva un'altra brutta notizia: Rovigo sarebbe esclusa dal protocollo di coordinamento che riunisce i capoluoghi del Veneto, con la sola esclusione di Belluno. Esclusione, tra l'altro, di matrice assolutamente differente rispetto a Rovigo. In primo luogo perché il capoluogo delle Dolomiti è stato l'unico, secondo il recente studio di Legambiente, nel quale è stata individuata una situazione non critica, in secondo perché la sua collocazione geografica costituisce un requisito del quale tenere conto quanto si vanno a decidere determinati provvedimenti come lo stop al traffico.

Lo scopo del protocollo è quello di coordinare a livello regionale azioni di contenimento dello smog e delle polveri sottili, in maniera da renderle il più efficaci possibile.

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