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Pd: “Tutti assieme per la Zes”

I vertici dem: “La Lega è maggioranza in Veneto, dimostri di avere a cuore il futuro del territorio”

Pd: “Tutti assieme per la Zes”

 “La Lega sia più decisa nel sostenere le esigenze del territorio e si impegni a fondo per far arrivare la Zes in Polesine”. Il Pd polesano si dice pronto a sostenere qualsiasi iniziativa politica per convincere il governo a istituire la Zona economica speciale per Marghera e per il Polesine, e chiede che sia tutto il territorio della provincia di Rovigo, amministratori e politici a remare dalla stessa parte.

Ma Giuseppe Traniello Gradassi e Leonardo Raito, segretario e vice del partito dem polesano si rivolgono soprattutto alla Lega: “In Polesine e nel Veneto ha preso valanghe di voti, i suoi rappresentanti politici adesso devono dimostrare con i fatti di essere vicini al loro territorio. I parlamentari veneti della Lega, i ministri e i sottosegretari devono farsi sentire col ministro per il Sud, devono capire che la Zes per Polesine e Marghera è una opportunità irrinunciabile per rilanciare lo sviluppo, riqualificare aree industriali dismesse, creare posti di lavoro. Devono essere vicini agli amministratori locali in questa partita”. Lega se ci sei, quindi, batti un colpo. Perché l’obiettivo ora è di far inserire l’emendamento per la Zes nel decreto crescita, ed ottenere l’approvazione del governo. E per farlo occorre vincere le resistenze dei 5 Stelle. Raito, che è anche sindaco di Polesella aggiunge che “il Polesine è fanalino di coda per quel che riguarda occupazione, c’è il calo demografico, la fuga dei giovani, insomma siamo uno dei territori più bisognosi, l’Europa ha definito il nostro territorio, in quei 16 Comuni, meritevole di una Zes, il governo non può far finta di niente”.

E ancora: “Abbiamo poca fiducia nel ministro per il sud, la manifestazione di protesta che era stata messa in piedi è stata disinnescata con la motivazione dell’apertura del tavolo di confronto. Poi il tavolo è andato male e il sospetto è che fosse un espediente per disinnescare la protesta dei sindaci. Al tavolo non sono state ascoltate le esigenze del territorio, c’è stata un chiusura inaccettabile. Ed è questa chiusura che noi dobbiamo scardinare. Non chiediamo niente di più che quello che l’Europa ha riconosciuto essere un nostro diritto”.

L’appello è rivolto non solo alla Lega ma a tutti i sindaci, i politici e gli amministratori polesani: “Chi non ha fatto squadra - ha scandito Traniello - adesso deve farlo”.

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