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LA STORIA

Giulio choc: “Assalito e picchiato”

Il clochard storico di Rovigo soccorso in piazza. Visitato e dimesso, presenta denuncia

Giulio choc: “Assalito e picchiato”

Si è fatto portare in taxi - il suo mezzo di spostamento abituale, che paga, sempre, con scrupolo - in piazza Vittorio Emanuele e da qui ha chiamato una ambulanza. Era da poco sorto il sole ed era cominciata la giornata di ieri, quando Giulio - al secolo Julius, 50 anni, slovacco - il clochard “storico” di Rovigo, è stato caricato dal mezzo di soccorso e portato in ospedale. Qui, gli sono state diagnosticate contusioni al volto, senza complicazioni, per una diagnosi di tre giorni.

Un referto - non grave - compatibile col racconto che il senzatetto ha poi reso di fronte ai carabinieri della stazione di Rovigo, che hanno raccolto la sua querela per lesioni personali.

Ad aggredirlo, sarebbe stato una persona che gli aveva concesso ospitalità nel suo garage. Lo avrebbe prima accusato di avere provocato danni all’impianto elettrico, per poi passare alle vie di fatto. Contro una persona invalida al 100% e che riesce a deambulare solo con estrema difficoltà e con grande lentezza.

“Io, immobile per i miei problemi agli arti inferiori - racconta Giulio - mi sono limitato a difendermi dalle accuse, mentre lui ha continuato ad avvicinarsi. A un certo punto, visibilmente irritato, mi ha colpito con due pugni in testa, facendomi male. Per fortuna mi ha picchiato quando ero seduto, altrimenti sarei caduto subito. Non sapendo cosa fare, ho cominciato a urlare”.

A quel punto, sarebbe intervenuta una donna, la cui comparsa sarebbe bastata a riportare una certa calma.

Poi, come detto, il viaggio in taxi, il trasporto al pronto soccorso e la denuncia presentata ai carabinieri. Giulio per circa 15 anni ha dormito nella ex biglietteria di piazzale Di Vittorio di recente abbattuta, poco prima delle elezioni. Aveva allestito un giaciglio alla buona sotto il portico esterno della costruzione, provvedendo, anche con l’aiuto di amici, alla pulizia del locale. Ora, non sa più dove andare. Non ha mai gradito sistemazioni temporanee come, per esempio, il dormitorio. La sua speranza sarebbe quella di trovare un garage o un piccolo locale nel quale possa sistemarsi alla meno peggio.

“Io sono disposto a pagare quello che devo - dice Giulio - ma faccio fatica ad andare in giro per cercare una sistemazione, se qualcuno potesse prospettarmi una soluzione ne sarei grato. Le persone sanno che possono fidarsi di me, in tanti spesso si offrono di aiutarmi e io mi sono sempre comportato bene, in città. Intanto, mi arrangerò con le panchine”.

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commenti 1
  • Riccardoboraso

    20 Giugno 2019 - 16:04

    Che tristezza.!!!!!

    Rispondi

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