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MERCATONE UNO OCCHIOBELLO

Tasse comunali sospese ai 37 lavoratori in bilico

L'impegno del prefetto Maddalena De Luca dopo l'incontro con i lavoratori

Accelerazione del pagamento di Tfr e cassa integrazione, sospensione delle tasse comunali, ma anche dei costi delle mense dei figli. E a farsi garante che tutto questo avvenga sarà il prefetto in persona. Nel pomeriggio di martedì 25 giugno, una delegazione di lavoratori del Mercatone Uno di Occhiobello, accompagnati dai sindacati e dal sindaco Sondra Coizzi ha fatto visita al prefetto Maddalena De Luca in prefettura a Rovigo per chiedere un aiuto per i 37 dipendenti rimasti a casa senza lavoro.

In particolare i sindacati hanno chiesto al prefetto di farsi portavoce o addirittura garante delle necessità di questi lavoratori che di punto in bianco si sono trovati senza lavoro e con un mutuo da pagare e i figli da mandare a scuola e mantenere. Nello specifico i lavoratori, tramite i sindacati, hanno chiesto una accelerazione nel pagamento del Tfr e anche nel pagamento della cassa integrazione: “Ricordiamo che sono tutti senza stipendio da due mesi”, spiegano le sindacaliste Franca Beggiao (Cgil) e Mirta Zanforlini (Cisl). Una cassa integrazione troppo bassa, comunque, secondo i sindacati, che lotteranno per il ricalcolo con i vecchi contratti pre-crisi del Mercatone Uno. Altrimenti i lavoratori prenderanno solo 3-400 euro al mese.

Nei giorni scorsi Unicredit aveva fatto sapere che per i lavoratori rimasti a casa avrebbe sospeso il mutuo. E l’appello dei sindacati è quello che anche tutte le altre banche facciano lo stesso. Intanto il prefetto si è reso disponibile in prima persona a garantire che i lavoratori rimasti a casa abbiano agevolazioni nei propri comuni. In particolare il prefetto Maddalena De Luca provvederà a fare in modo che vengano sospese le tasse comunali e i costi dei servizi scolastici per le famiglie colpite dalla chiusura del Mercatone Uno. “Dobbiamo ringraziare di cuore il sindaco Sondra Coizzi – hanno detto i sindacati – perché sempre al fianco di questi lavoratori e il prefetto che si è reso disponibile in prima persona ad aiutare i lavoratori”. Chiaramente lavoratori e sindacati, così come il Polesine intero, auspicano che oltre a queste misure palliative si arrivi alla riapertura del punto vendita di Occhiobello.

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