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LA POLEMICA

Una distesa di cadaveri in stazione

L’installazione “Il peso delle parole”, sul dramma dei migranti, proposta due anni fa a Rovigo.

Una distesa di cadaveri in stazione

27/06/2019 - 10:49

“Per me possono anche annegare”. Sono uno shock quei dodici manichini, coperti da un lenzuolo bianco come fossero delle salme, apparsi l’altra mattina di fronte alla stazione di Padova. Ma ai rodigini quella macabra distesa di lenzuola dovrebbe ricordare qualcosa. Perché, nel giugno di due anni fa, anche piazza Garibaldi ospitò la stessa installazione, opera del giovane artista cavarzerano Andrea Dodicianni.

“Il peso delle parole”, era il titolo dell’opera realizzata a Rovigo, e che viene in questi giorni riproposta nella città euganea. Un’opera realizzata assieme ad Avvocato di Strada onlus di Padova, nell’ambito del Right2cityFestival che durerà fino a lunedì, è dedicata al dramma dei migranti, che ogni giorno arrivano sulle nostre coste dal Mediterraneo a rischio della vita. Le frasi che accompagnano ogni manichino sono state raccolte - fanno sapere gli organizzatori - nel corso di interviste realizzate nel centro di Padova nelle scorse settimane. E riportano quelle “opinioni comuni” che spesso si sentono per strada sul tema dell’immigrazione: parole che pesano - appunto - come macigni. “Non abbiamo mica bisogno di questa feccia”; “Possono anche annegare”; “Che se li portino a casa loro, e se li mantengano”; e via di questo tenore. Un modo per far riflettere sul dramma di cui siamo testimoni, in questo preciso momento storico, e sul peso e le responsabilità dell’indifferenza.

Ma l’opera del giovane artista cavarzerano è finita immediatamente al centro della polemica politica. Tanto che persino il sottosegretario all’Economia, nonché ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci è intervenuto sull’argomento, parlando di “rappresentazione artistica distorta ed inappropriata”. Per Elisabetta Gardini, già eurodeputata padovana e fresca di ingresso in Fratelli d’Italia, invece, si tratta di un’opera di “pessimo gusto. Anziché perdere tempo ad insultare i veneti e gli italiani, colpiamo gli scafisti senza scrupoli e mettiamo fine al business di questa immigrazione programmata”, le sue parole.

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