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Santa Rita, 10 candeline per gli orti

Progetto possibile grazie al sostegno di don Vanni Cezza, che ha messo a disposizione i terreni

Santa Rita, 10 candeline per gli orti

Progetto possibile grazie al sostegno di don Vanni Cezza, che ha messo a disposizione i terreni

Dieci anni di orti sociali a Santa Rita. Un’esperienza avviata nell’ormai lontano 2009 grazie all’iniziativa degli splendidi volontari della frazione.

Gli orti comunitari si estendono dietro alla collinetta dominata da una croce di Dozulé. Un’esperienza iniziata nell’aprile di dieci anni fa e benedetta, allora, dal vescovo Lucio Soravito de Franceschi. Quei primi orti comunitari del Polesine nacquero con una spesa minima, circa 4.500 euro, sostenuta dalla parrocchia rappresentata da don Vanni Cezza, che ha messo pure a disposizione 3.500 metri quadrati di terreno coltivabile, un pozzo artesiano con due cisterne per irrigazione e una recinzione a delimitare il tutto.

Una vecchia casupola diventa in men che non si dica un dignitoso capanno per gli attrezzi e 18 volenterose famiglie si adoperano con vanga, zappa e sementi alle prime coltivazioni.

Negli anni gli orti si dotano di motozappa, tagliaerba e decespugliatore, con una quota annua di 30 euro per ogni orto di 135 metri quadrati.

Attualmente gli orti sono 21 e coloro che li coltivano risiedono a Santa Rita o Spianata, ma anche in altri quartieri e località rodigine, e hanno alcuni principi comuni: credono nel legame che unisce da sempre l’uomo alla terra, ai suoi frutti secondo le stagioni, ma soprattutto cercano una sana alternativa alle verdure del supermercato. Doppiamente sana, grazie alla coltivazione biologica adottata dalla maggior parte dei coltivatori e grazie al movimento all’aria aperta che ciascuno compie quotidianamente nel curare il proprio orto.

Non va poi dimenticato il versante delle relazioni, poiché lo spirito che caratterizza gli orti comunitari è proprio quello della condivisione e della collaborazione. Due volte all’anno si organizzano anche momenti di festa con i prodotti dell’orto, che diventano motivo di solidarietà durante la messa del Ringraziamento nel mese di novembre, in cui alcuni coltivatori offrono gli ortaggi a famiglie meno abbienti e ad associazioni o comunità impegnate nel sociale.

Molte sono quindi le attività collaterali agli orti di Santa Rita, prima fra tutte la generosa accoglienza che gli ortolani attivano nelle visite didattiche di alcune scuole dell’infanzia del territorio (la scuola statale Tassina, le scuole paritarie di San Pio X e Grignano), intrattenendo con competenza e spensieratezza i piccoli alunni, spesso ignari e stupiti nel constatare come nascono e crescono le verdure.

Un’esperienza davvero positiva - insomma - che può continuare grazie ai tanti che vi si dedicano con passione, a partire dallo stesso parroco, don Vanni Cezza, che ha sostenuto la realizzazione di questi orti, e il responsabile e coordinatore Remo Gresele, che ne segue da vicino e costantemente le attività.

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