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ADRIA

Attenzione negozianti: torna la truffa del resto

Ci hanno provato in un esercizio, ma sono state cacciate

Il 730 ci costa oltre mezzo miliardo

Attenzione al resto: l'inganno nasce proprio lì

Attenzione al resto. Ad Adria sono stati segnalati nuovi episodi di truffa del resto, un raggiro che può apparire elementare, ma che, quando messo in atto dal malviventi esperti del settore, si trasforma puntualmente in una trappola micidiale, alla quale appare molto difficile, per gli esercenti, sottrarsi, in particolare quando il negozio è affollato e le incombenze da seguire in contemporanea sono più di una.

Il meccanismo, come detto, è molto semplice: l'acquirente sceglie un articolo in vendita e lo paga con una banconota di taglio ben superiore a quello che è il prezzo. La fa vedere bene al negoziante, poi all'improvviso la fa scomparire, in un momento in cui anche altri clienti stanno pagando, e comincia a lamentare di avere consegnato i soldi ma di non avere ricevuto il resto. In questo modo, quando il raggiro funziona, il truffatore ottiene il prodotto in vendita e anche il resto, senza avere pagato nulla.

E' accaduto in un negozio di Adria. L'esercente non ci è cascato, per un motivo molto semplice: lo avevano già truffato l'anno scorso e, avendo visto che la dinamica era la stessa, ha cacciato le due donne che ci avevano provato.

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