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Freno ai predoni del Po

La Polizia provinciale ha quasi sgominato le bande di bracconieri, anche se le multe sono difficili da riscuotere

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Sequestro di reti (Una immagine di repertorio)

I bracconieri del Po sono stati quanto meno frenati, se non totalmente sgominati. Dopo due anni di forte contrasto sul territorio, con almeno una notte su due passata a pattugliare non solo il grande fiume, ma anche i corsi minori, sequestri e multe a raffica, la Polizia provinciale di Ferrara tira le prime somme dell’azione di contrasto lanciata dopo gli allarmi sul proliferare del bracconaggio ittico in provincia, proveniente dai paesi dell’est. Lo scrive La Nuova Ferrara.

Restano i problemi della difficile riscossione delle multe, visto che nemmeno il 10% di quanto contestato viene effettivamente incassato, e di come perseguire i predoni una volta tornati con il “bottino” nelle loro terre, anche se la collaborazione con gli inquirenti rumeni ha fatto di recente passi in avanti. Il comandante della Polizia provinciale ferrarese, Claudio Castagnoli commenta: "Le sanzioni fanno incassare solo 7mila euro su 110mila".

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commenti 2
  • Remoron

    22 Luglio 2019 - 12:12

    Schedarli prendergli le impronte e espellerli , pero non si risolverebbe niente perche verrebbero sostituiti, comunque onore alle forze di polizia che si stanno impegnando per combattere questa piaga

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  • adriano tolomio

    23 Luglio 2019 - 09:09

    Incredibile, chi è il feso che ha pagato la multa? Di sicuro non un rumeno!

    Rispondi

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