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ADRIA

"Sono disinteressati al verde. E hanno devastato i marciapiedi"

Le accuse dell'ex sindaco Massimo Barbujani

"Sono disinteressati al verde. E hanno devastato i marciapiedi"

 "Il Consigliere Simone Donà contesta la mia segnalazione relativa alla 'sparizione' di un numero considerevole di piante messe a dimora nel corso del mio mandato. A suo dire, il fatto sarebbe successo nel corso dell’ultimo periodo di governo della Città dell’amministrazione Barbujani e io ne sarei stato, da sempre, a conoscenza".

L'ex sindaco Massimo Barbujani interviene sulla questione delle piantine sparite dai parchi cittadini, che aveva segnalato nelle settimane precedenti (LEGGI ARTICOLO). "La personale teoria, per ovvi motivi, non suffragata da alcun elemento o prova a suo favore, non regge per ragioni alquanto semplici - prosegue l'ex primo cittadino - Il Consigliere Donà abita in una delle zone interessate alla piantumazione e alla successiva sparizione delle piante".

"Essendo persona attenta e precisa, nonché interessata e sensibile ai temi ambientalistici, si sarebbe sicuramente ben presto accorto dell’accaduto e l’allora minoranza non si sarebbe, altrettanto sicuramente,  lasciata sfuggire una ghiotta occasione per criticare il mio operato. Da qui si intuisce facilmente che, in realtà, nessuno si era accorto di nulla in quanto, probabilmente, nulla era successo".

Supponiamo, invece, che il numero delle piante si sia notevolmente ridotto per furto, atto vandalico o errore nel corso dell’ordinaria manutenzione del prato, durante il periodo del commissariamento. Il silenzio dei rappresentati di Impegno per il Bene Comune apparirebbe ancora più grave. La mancata segnalazione dell’accaduto andrebbe a dimostrare che il vero scopo dei precedenti interventi non consisteva certo nel 'fare il bene della Città' quanto piuttosto nel mettere in difficoltà chi governava; insomma un continuo, estenuante uso strumentale di ogni cosa che, ovviamente, veniva a cessare con il venir meno della mia presenza in qualità di Sindaco".

"Consideriamo, infine, la terza possibilità e cioè che il fatto sia avvenuto successivamente e, quindi, alla presenza della nuova amministrazione alla guida della Città. Anche in questo caso non troverebbe giustificazione il silenzio degli attuali amministratori sempre sostenitori, almeno nei loro comunicati, della massima trasparenza e del pieno coinvolgimento della cittadinanza. Invece silenzio. Silenzio prima come opposizione, durante il commissariamento come forza politica e ora come maggioranza".

S"embra, insomma, che ad accorgermi dell’accaduto sia stato solo io e, soprattutto, che a nessuno importi capire responsabilità e modalità di intervento al fine di porvi rimedio. La cosa appare un po’ strana e contrasta con un attivismo, a trecentosessanta gradi, dimostrato, tanto a parole, in fase di opposizione e in campagna elettorale. Ora si preferisce il silenzio. Silenzio e negazionismo su quello che è bene non mettere in luce".

"Un altro esempio? - chiude il sindaco - I danni causati in Corso Vittorio Emanuele dai lavori di pulitura dei marciapiedi dal guano dei colombi. Di sicuro verificatosi in amministrazione Barbierato. Sono evidenti le 'greche' comparse lungo la via principale della Città. Eppure la mia segnalazione è stata zittita. Non è successo niente. Vero. Se non si guarda per terra, l’affermazione è corretta".

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