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BADIA POLESINE

"Stiamo per scendere sotto quota 10mila abitanti"

Il grido di allarme lanciato dal Partito Democratico cittadino

Il Pd gioca la carta del rilancio tra giovani , sociale e sicurezza

Il Pd di Badia Polesine

"Badia presenta, nell’arco di 6 mesi, due dati preoccupanti che come Partito Democratico ci inducono a pensare che l’amministrazione comunale non si stia rendendo conto (o quantomeno sottovaluti) un eventuale problema di impoverimento del nostro territorio". Lo dice Enrico Mercadante, segretario del Partito Democratico di Badia Polesine.

"Il primo dato riguarda il costante ma sensibile decremento della popolazione. Il Sindaco tende a liquidare la questione in fretta affermando che è una tendenza generalizzata per tutti i Comuni polesani (ad eccezione di Occhiobello), ma noi non siamo dello stesso avviso. Il primo obiettivo di una buona amministrazione dovrebbe sempre essere quello di rafforzare la propria comunità cittadina, ragionando su possibili soluzioni utili per incentivare l’aumento della popolazione".

"Possono essere erogati benefici economici per le famiglie numerose - propone Mercadante - favorire l’apertura di nuovi spazi commerciali, aiutare le attività commerciali badiesi già presenti e comunque pensare (pur nelle attuali ristrettezze economiche) anche ad un progressivo taglio delle imposte locali. Come se non bastasse il decremento della popolazione (ricordiamo che Badia rischia di scendere sotto la soglia dei 10mila abitanti, perdendo benefici economici importanti), segue il problema della perdita dei servizi pubblici come gli uffici dell’Agenzia delle Entrate".

"Pur comprendendo le ragioni relative alla gestione del personale, espresse dall’Agenzia delle Entrate di Rovigo, restano comunque due questioni sul piatto: la prima è relativa alla futura occupazione degli spazi vuoti: cosa intende fare il sindaco in merito al loro riutilizzo? Considerando che prima vi era una occupazione a titolo gratuito, quali potrebbero essere i soggetti disposti ad occuparli dietro pagamento di un canone? Può essere considerato sufficiente l’atteggiamento rinunciatario espresso sui giornali negli ultimi giorni?".

"La seconda questione - prosegue Mercadante - è relativa ai rapporti con la direzione nazionale dell’Agenzia: l’onorevole
Giacometti ha preso i dovuti contatti con gli uffici centrali? Si è preoccupata di effettuare le dovute sollecitazioni per evitare la perdita di un servizio che serve tutti i comuni dell’Altopolesine? Ciò è quantomeno necessario per mantenere il progetto della cittadella finanziaria messo in atto dalla precedente amministrazione, grazie anche all’intervento dell’onorevole Crivellari".

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