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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

"Se la Provincia non vuole decidere, passi tutto a noi"

Il Comune e i consiglieri provinciali: "Serve un rinnovo ad almeno cinque anni, il Comune di Porto Tolle pronto a farsi carico dei diritti e della concessione"

"Se la Provincia non vuole decidere, passi tutto a noi"

I consiglieri provinciali che hanno organizzato la conferenza stampa

Gli amministratori provinciali - tra i quali Francesco Siviero, vicepresidente della Provincia e sindaco di Taglio di Po - i consiglieri Roberto Pizzoli (sindaco di Porto Tolle), Alberto Martello (consigliere di Canaro), Sara Mazzucato (consigliere di Adria) - hanno parlato dei diritti esclusivi di pesca.

Ossia della conferma, in capo al Consorzio cooperative pescatori del Polesine di Scardovari, del diritto di allevare e pescare molluschi nelle lagune di Porto Tolle. Al momento, la vicenda è in fase di stallo, con la Provincia che ancora non ha deciso se e per quanto confermare i diritti al Consorzio (LEGGI ARTICOLO).

“Come consigliere provinciale ho la delega alla pesca – ha affermato Pizzoli - In questo periodo abbiamo mantenuto un profilo basso, dal punto di visata mediatico, ma abbiamo lavorato tanto. A fine maggio abbiamo convocato il prefetto per trovare una strada alternativa per il rinnovo della convenzione dei diritti esclusivi di pesca. E’ stata anche coinvolta l’avvocatura di Stato che ha risposto che si può estendere al Consorzio i diritti per 15 anni”.

Pizzoli ha detto che la Regione ha aperto uno spiraglio, proprio relativamente ai 15 anni. “La Provincia prende atto, per questo ci sono dei pareri che vogliono fare chiarezza – continua il sindaco di Porto Tolle - L’estensione ai 15 anni potrebbe essere praticabile e se il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara mi desse la delega di firma, firmerei adesso. Abbiamo cercato soluzioni alternative per dare una durata congrua. In tutta Italia i diritti esclusivi di pesca ci sono solo qui a Rovigo".

"Quindi voglio fare un’interpellanza, cioè che i diritti vengano a capo al Comune di Porto Tolle. Inoltre proporrei un affidamento diretto, che è già stato fatto nel ’91. Vale a dire un affidamento diretto di 5 anni dei diritti esclusivi di pesca. Nel giro di poche settimane dobbiamo trovare delle soluzioni”. La proposta di trasferire i diritti in campo al Comune, piuttosto che alla Provincia, era stata lanciata anche poche ore prima dal Partito democratico di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

Il vicepresidente Siviero è intervenuto dicendo che la questione riguarda tutto il territorio, sia il Delta del Po, sia la Provincia. “Dobbiamo ragionare a 360° e fino adesso abbiamo lavorato a testa bassa – queste le sue parole - La soluzione non è la proroga dei diritti a un anno o due anni. Un piano industriale deve essere di almeno cinque anni”. Inoltre ha precisato che la Provincia dal 1° ottobre non avrà più la competenza sulla caccia e sulla pesca. Si troverà invece a dovere gestire i diritti esclusivi di pesca senza sapere se avrà la competenza. Alberto Martello si è unito alle opinioni dei colleghi e Sara Mazzucato ha ribadito la netta contrarietà al bando.

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