you reporter

L'inchiesta

Polesine, l’artigianato sta morendo

In provincia di Rovigo Sono 225 le iscrizioni e 296 le cessazioni: 71 aziende in meno in sei mesi, peggior percentuale regionale

Polesine, l’artigianato sta morendo

E’ drastico il calo di imprese artigiane in Polesine: oltre il 30% in più di cessazioni rispetto alle iscrizioni. Un dato davvero preoccupante per la provincia di Rovigo che nel primo semestre del 2019 ha visto 225 iscrizioni e 296 cessazioni di aziende con un saldo negativo di 71 unità, ovvero con una “mortalità” del -31,56%. E’ il peggior risultato regionale, dove seppur nel secondo trimestre si sia verificata una leggera ripresa, nei primi sei mesi dell’anno lo stock delle imprese artigiane presenti è diminuito di 629 unità. Al 30 giugno scorso, il numero complessivo si è attestato a quota 126.112. Ad eccezione del Trentino Alto Adige, in tutte le altre regioni italiane il saldo dei primi sei mesi è stato negativo. Solo la Sicilia e l’Emilia Romagna hanno comunque registrato un risultato peggiore al nostro. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia.

A livello provinciale, nel Veneto è stata la provincia di Vicenza a segnare la contrazione del saldo in valore assoluto più marcata (-218). Seguono Verona (-117) e Padova (-99). L’unico territorio a registrare un risultato positivo è stata la provincia di Venezia (+3). Male anche Belluno (-36) e Treviso (-91). Ma se si guarda la percentuale, a parte Rovigo che è quella messa peggio, non va bene a Vicenza (-27,18%) e a Belluno (-20,93%). Più in linea con il dato regionale (-12,96%) sono Treviso (-10,11%), Padova (-10,38%) e Verona (-11,35%). Venezia l’unica positiva con un modesto +0,39%.

"La crisi, il calo dei consumi, le tasse, la mancanza di credito e l’impennata degli affitti - afferma il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo - sono le cause che hanno costretto molti artigiani a cessare l’attività. E per rilanciare questo settore è necessario, oltre ad abbassare le imposte e ad alleggerire il peso della burocrazia, rivalutare il lavoro manuale". "E nonostante la crisi e i problemi generali che assillano l’artigianato – prosegue il segretario Renato Mason - non sono pochi gli imprenditori di questo settore che segnalano la difficoltà a trovare personale disposto ad avvicinarsi a questo mondo. Soprattutto al Nord, si fatica a reperire nel mercato del lavoro giovani disposti a fare gli autisti di mezzi pesanti, i conduttori di macchine a controllo numerico, i tornitori, i fresatori, i verniciatori e i battilamiera. Senza contare che nel mondo dell’edilizia è sempre più difficile reperire carpentieri, posatori e lattonieri".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: 354ª Fiera di Lendinara
speciali: Turatti Group

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl