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BADIA POLESINE

Casa di riposo in difficoltà. "Zaia, aiutaci"

L'appello dei familiari: "Non possiamo pagare tutto noi con le rette"

Casa del Sorriso, bilancio negativo

La casa del sorriso di Badia Polesine

"Siamo famigliari degli ospiti della Casa del Sorriso di Badia Polesine. Abbiamo preparato queste due lettere che abbiamo inviato al Presidente della Regione Luca Zaia. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta". E' la segnalazione di un gruppo di familiari degli ospiti della Casa di riposo di Badia Polesine. Di seguito, le lettere, che segnalano i problemi della struttura.

In questi tempi, si è notevolmente aggravata la situazione economica della locale Casa di Riposo pubblica. In questi mesi , particolarmente chiaro è stato il bisogno di raggiungere un equilibrio economico di bilancio, non solo attraverso l’aumento delle rette, ma bensì, arrivando anche a un aumento delle convenzioni per la nostra Casa di Riposo.

Questo aumento delle convenzioni ci sembra non impossibile e giusto. Non impossibile perché lei e la sua Giunta l’avete già concesso  5 anni fa, con la deliberazione della giunta regionale n. 1389 del 05 agosto 2014 alla Casa di Riposo di Ficarolo (circa 50 posti letto in più convenzionati), e giusto perché è assolutamente deprecabile che i costi vengano fatti pesare solo sui cittadini che già pagano le tasse, con le quali voi dovreste pagare i servizi.

Pertanto, costatato l’aggravarsi della situazione economica per tante famiglie e verificata la quasi assoluta assenza della Regione Veneto e del comune di Badia Polesine su questo problema che si verifica in uno dei comuni più importanti del Polesine, ci permettiamo di chiederle un urgente incontro con i familiari delle persone ricoverate presso la Casa di Riposo di Badia Polesine.

Una lettera che non ha ricevuto risposta dal presidente della Regione, così che i familiari ne hanno inviata una seconda.

"All’inizio di luglio del corrente anno, per le gravi problematiche relative al ricovero dei nostri famigliari presso la Casa di Riposo di Badia Polesine (Rovigo), le avevamo chiesto un incontro urgente di cui a tutt’oggi non abbiamo nessuna risposta.

Le problematiche che volevamo chiarire con lei, visto che altri soggetti non sono stati in grado di fornirle, sono causa di tanti mali collettivi e singoli, che devono essere sicuramente affrontati e quanto prima risolti.

Ma se i tempi di confronto sono quelli a cui ci siamo trovati di fronte con la nostra lettera nella quale chiedevamo di incontrarla, crediamo proprio che anche in Veneto non si possa parlare di una democrazia rappresentativa dei bisogni dei cittadini. I cittadini devono aspettare tempi lunghissimi per avere risposte visto che a noi non sono ancora arrivate.

Pertanto, prima di fare considerazioni definitive circa l’eventuale insensibilità del Presidente del Veneto nei confronti dei problemi della gente, che speriamo non corrisponda alla nostra attuale sensazione, le chiediamo ancora una volta un urgente incontro per confrontarci sui temi relativi alla Casa di Riposo di Badia Polesine e relativi costi per le famiglie.

Nel caso Lei fosse impossibilitato, deleghi l’assessore ai servizi socio sanitari o chi per essa a incontrarci per risolvere questo delicato e importante problema che coinvolge diverse famiglie della Casa di Riposo".

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