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ULSS 5

Pronto soccorso ancora in affanno

In arrivo, il primario di pneumologia, che coprirà una carenza nel reparto che era in forte crisi

Pronto soccorso ancora in affanno

Rimangono reparti estremamente critici e non solo per la natura stessa degli interventi richiesti, “emergenza e rianimazione”, ma anche per la carenza di organico, che oramai rasenta l’emorragia. Sono dieci i medici mancanti nel reparto di Pronto Soccorso e dieci in Rianimazione. “Sono i due settori estremamente critici - spiega il direttore sanitario dell’Ulss 5 Edgardo Contato - Tuttavia anche grazie alla disponibilità della Regione stiamo tentando di reclutare i medici a tempo determinato. Stiamo valutando anche se ci sono imprese che possano accedere ed erogare questo servizio che abbiamo chiesto alla Regione”.

Nell’emergenza Contato è comunque ottimista: “Siamo passati in commissione regionale investimenti ed edilizia che valuta tutto gli investimenti e hanno approvato tutte le soluzioni richieste. Purtroppo la carenza di medici in Urgenza e in Rianimazione è un problema non solo di Rovigo o del Veneto ma nazionale”.

Ma il direttore sanitario assicura che Rovigo si sta atrezzando e sta facendo “shopping” di specialisti anche di alto livello, oltre “confine”. “Stiamo recuperando recuperando radiologi e molti arrivano dalla provincia di Ferrara. E se si spostano qui a Rovigo, forse è perché credono nella struttura e nella nostra organizzazione del lavoro”.

Dal primo di ottobre, ecco la buona notizia, si insedierà a Rovigo il nuovo primario di Pneumologia, anche lui in arrivo da Ferrara. Senza svelare il nome, Contato anticipa: “E’ uno dei massimi broncoscopisti che abbiamo”. Mentre su Adria, giudica positivo l’arrivo del dottor Giorgio Massini che è il nuovo primario dell’ortopedia. “Era a Cento e sta facendo ottimi risultati nel settore della protesica come quella dell’anca e del ginocchio”.

Poi aggiunge: “Sempre ad Adria abbiamo preso un ginecologo di Chioggia e anche in questo caso i risultati sono ottimi”.

Per il Pronto Soccorso e la Rianimazione con due delibere si è cercato di sopperire sia alla rianimazione che al 118 dove c’è una carenza di medici per coprire i turni e i servizi che sono essenziali per la comunità. In questo caso nemmeno la cooperativa è riuscira a sopperire alla carenza di organico.

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