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Bandiere tricolori sui "corpi" dei migranti

L'iniziativa del leghista Paolo Baruffaldi in occasione della mostra dell'artista Dodicianni

Bandiere tricolori sui "corpi" dei migranti

Iniziativa polemica del consigliere comunale leghista Paolo Baruffaldi, che ha deciso di coprire con bandiere tricolori, le installazioni dell'artista Andrea Dodicianni, in Comune, realizzate nell'ambito della mostra inaugurata sabato 6 settembre. La mostra era una denuncia contro il potere delle parole di odio e razzismo e i danni prodotti da questa mentalità.

Un gesto che non è piaciuto a Lamberto Cavallari, che pure condivide con Baruffaldi la presenza, in consiglio comunale, sui banchi dell'opposizione. "Credo che onorare i caduti italiani sia doveroso e sono pronto a farlo in ogni momento nei modi e nei tempi dovuti proprio per il rispetto che dobbiamo a loro - dice - Manomettere opere di altri, per quanto discutibile possa essere, è invece segno di una violenza intellettuale che non condivido e non mi appartiene, soprattutto se lo scopo è cercare consenso dopo che la si è ampiamente criticata. Potremmo dire che hanno fatto un passo avanti... Prima le bandiere italiane le bruciavano".

Pesante condanna anche da parte di Gino Sandro Spinello, capogruppo del Pd in consiglio comunale. "Una provocazione violenta, un’azione pesantemente profanante - la definisce - che non assomiglia al Baruffaldi consigliere comunale che conosco io. Alla fine un’iniziativa contro l’intolleranza che poteva essere unanimemente condivisa si è trasformata in un’atto ulteriormente divisivo per la nostra comunità. Su questo episodio dobbiamo rifletterci a fondo tutti, organizzatori compresi". 

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