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ALLARME SUL FIUME

Salmonella, nuovi campioni positivi in Adige

L'allerta non si ferma, ecco gli ultimi dati

Pfas anche in Adige e Canalbianco

"L’Azienda Ulss 5 informa che, in data 10 settembre il laboratorio Arpav di Venezia ha trasmesso le analisi dei campionamenti effettuati  in data  lo scorso 4 settembre". A confermare l'emergenza in atto, arrivano gli ultimi risconti diffusi dall'azienda sanitaria del Polesine.

"Si tratta - prosegue la nota . di cinque campioni delle acque del fiume Adige prelevati da Arpav,  nei territori comunali di: 

- Rovigo  “presa Cantonazzo 1”;

- Rovigo  “presa Cà Matte Boara Polesine”;

- San Martino di Venezze “impianto Cà Soranzo”;

- Rosolina “ condotta Laghetti”;

- Rosolina “ condotta Ancillo”;

 

I referti hanno evidenziato la permanenza di salmonella nei campionamenti eseguiti nel Comune di Rovigo e San Martino di Venezze, mentre sono risultati negativi quelli eseguiti nel Comune di Rosolina. Gli esiti  sono stati comunicati ai sindaci dei Comuni interessati. Per quanto riguarda il Comune di Rovigo e di San Martino di Venezze, in attesa di ulteriori referti dei punti risultati positivi, è stato suggerito il mantenimento in essere del provvedimento che vieta l’irrigazione  per aspersione con le acque derivanti dal fiume Adige  dei prodotti agricoli  destinati ad essere  consumati a crudo (frutta e verdura), mentre per Rosolina , si ritiene possa essere revocato da parte del Sindaco del Comune di Rosolina il  provvedimento  Sindacale n.19/2019 del 05/09/2019, che vieta l’irrigazione  per aspersione con le acque derivanti dal fiume Adige  dei prodotti agricoli  destinati ad essere  consumati a crudo (frutta e verdura)".

"Si sono ribadite le raccomandazioni trasmesse nella suddetta nota, inviata a tutti i  Sindaci in particolare: 'i prodotti agricoli destinati a consumarsi  a crudo (frutta e verdura), coltivati nei terreni irrigati con acqua proveniente dal fiume Adige, come da buona prassi igienico sanitaria, si ritiene necessario sensibilizzare la popolazione affinché prima del consumo i prodotti alimentari vengano accuratamente lavati con acqua potabile'.

"Si ricorda, infine, che, come previsto dall’Allegato 1 artt. 2 e 5, lett. c, del  Reg. CE 852/04, gli operatori del settore alimentare primario, a seguito della valutazione del rischio,  devono, “se del caso, utilizzare acqua potabile o acqua pulita, ove necessario, in modo da prevenire la contaminazione dei prodotti primari”, in particolare, come nella fattispecie,  per quanto riguarda i prodotti agricoli da consumarsi a crudo".

"Sui punti risultati positivi dalla giornata odierna, Arpav  ripeterà i campionamenti e  non appena in possesso di nuovi referti, gli esiti degli stessi saranno tempestivamente comunicati per l’eventuale revoca dei provvedimenti  adottati. In data 10/09/2019 presso la Direzione Regionale per la Prevenzione si è tenuta la  riunione della Commissione Ambiente e Salute nella quale i referenti Regionali si sono fatti carico della situazione e tra breve sarà redatto un protocollo per disciplinare l’argomento".

 Da ricordare come l'allarme salmonella non riguardi in alcun modo l'acqua delle condotte domestiche, che passa attraverso i depuratori, mentre imponga severe restrizioni sulla irrigazione, se attuata con le acque prelevate dal fiume o da corsi d'acqua collegati.

 

 

 

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