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Occhio della Regione sul Csa

La Regione metterà sotto osservazione la struttura di riviera Sant’Andrea, senza commissariare

Occhio della Regione sul Csa

La Casa di riposo non può essere commissariata perché non sussistono i presupposti tecnici di legge, tuttavia la Regione metterà sotto osservazione la struttura di riviera Sant’Andrea perché si registrano troppe anomalie. Sindacati parzialmente soddisfatti dell’incontro svoltosi l’altro giorno a Venezia, ma lanciano un severo rimprovero all’amministrazione comunale civica perché non basta la presenza di facciata, servono azioni concrete.

“Come primo atto – si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil – abbiamo consegnato la lettera firmata dalla maggior parte dei lavoratori dipendenti del Csa, circa 60 firme sugli ormai 80-90 dipendenti diretti a tempo indeterminato rimasti. La lettera, che informalmente avevamo condiviso e richiesto di sottoscriverla a sostegno dei lavoratori, circa 20 giorni fa con il sindaco e tutto il consiglio comunale, è stata firmata dai capigruppo Sandro Gino Spinello (Pd), Paolo Baruffaldi (Lega), Lamberto Cavallari (Cavallari 2.0) e Massimo Barbujani (Bobosindaco)”.

E ancora: “Al tavolo regionale, oltre ad aver ribadito le motivazioni che da anni ci portano allo scontro, abbiamo chiesto alla Lanzarin un chiaro e inequivocabile atto politico (commissariamento, ndr). L’assessore, ribadendo che la normativa riduce fortemente azioni di tipo tecnico, si è impegnata a ulteriori verifiche, sottolineando la forte perplessità verso un cda e una presidente alla quale tutti chiedono un passo indietro ma che, dimostrando di essere incollata a quella poltrona, non vuole andarsene. Altra perplessità e richiesta di verifica riguarda la situazione dove un’unica persona si trova a svolgere il ruolo di direttore su cinque strutture dove le uniche azioni sono il taglio dei costi del personale senza alcuna strategia che dimostri una vision di futuro e che, oltre ad accusare pesantemente dei tagli fatti, soffrono per questa discutibile governance part time”.

Inoltre i sindacati ricordano che “la Rsu, oltre a denunciare l’incomprensibile e becero taglio degli stipendi, avanza una chiara richiesta di essere messa nelle condizioni di poter ritornare ad assistere dignitosamente e umanamente i tanti ospiti della struttura. E stata ribadita, anche, la necessità che la Regione riveda in aumento gli standard del personale ormai troppo vecchi per le esigenze e i bisogni di assistenza”. Nell’occasione le forze sindacali hanno insistito per arrivare a “una riforma che mantenga il sistema pubblico adeguatamente finanziato, evitando che la mancanza di risorse si scarichi su famiglie e lavoratori”. A breve sarà organizzata un’assemblea con i lavoratori per decidere le future iniziative.

All’incontro veneziano ha partecipato a sorpresa anche l’assessore adriese Marco Tosato. “Questa presenza – osservano Cgil, Cisl e Uil - non ci era stata comunicata da nessuno, così è stata motivata dalla volontà della maggioranza consiliare di vicinanza e sostegno alle richieste dei lavoratori.

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