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ROVIGO

"Zero cinema in città. Almeno noi il Cinecolonne lo avevamo fatto"

Il consigliere comunale della Lega Nord Michele Aretusini attacca la maggioranza del sindaco Edoardo Gaffeo

Cinema Censer (13)

Il Cinecolonne

"Quando scorrono i titoli di coda, spesso ti prende un po' di tristezza, perché il film è finito. A Rovigo, evidentemente, Gaffeo e la sua squadra di professori vogliono evitarci il rischio. Il proiettore rimane, infatti, rigorosamente spento. Continuiamo a essere un capoluogo di provincia senza cinema".

Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, segnala quello che, a suo avviso, è un aspetto destinato a deludere chi si attendeva grandi risultati da questa giunta. "Ci hanno attaccato dicendo che noi abbiamo fatto poco - ribadisce - a me pare che loro stiano facendo ancora meno: nulla". La scelta del tema del cinema, da parte di Aretusini, non è assolutamente casuale. "Gaffeo se ne è riempito la bocca per tutta la campagna elettorale - prosegue - Una campagna elettorale nel corso della quale ha parlato da professore, da illuminato, da persona tornata alla periferia dell'Impero per portare a noi poveri villici le preziose conoscenze apprese altrove. Sul cinema ha lanciato idee di ogni tipo, compreso un improbabile crowdfunding (per noi villici, una banale colletta), per riaprire l'Odeon".

E ora? Ora nulla, dice Aretusini. "A fine settembre, non c'è nulla. Noi, per carità, avremo fatto poco, ma il Cinecolonne, il cinema al Censer, almeno lo avevano realizzato, nel nostro piccolo, con gli scarsi mezzi che abbiamo come villici, abitanti della periferia dell'Impero.  E, dai dati, è evidente che la risposta della cittadinanza ci fosse stata. Il professor Gaffeo cosa ha fatto? Che risulti a me, nulla. Assolutamente nulla. Il proiettore rimane spento e chissà per quanto lo rimarrà".

Purtroppo, secondo Aretusini, non è un caso isolato. "Tre mesi e mezzo di Governo non sono tanti - prosegue - Ma neppure pochi. E purtroppo sono stati tutti caratterizzati dal fare poco dopo avere detto molto, magari troppo, in campagna elettorale. Penso al Tribunale in centro, sul quale Gaffeo ha pontificato per settimane. Risultato: attendiamo una ricetta che garantisca la permanenza del palazzo di giustizia in centro. L'idea dell'amministrazione comunale, di portarlo al Maddalena, è risultata impraticabile, una volta fatti i conti. La giunta dei professoroni non se ne era accorta? Aveva lasciato la calcolatrice all'Università?".

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