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L'ULTIMO SALUTO

Una folla in lacrime, "Addio Giulio, ma resterai sempre con noi"

Tre comunità, i colleghi di lavoro, i parenti, gli amici, la giovane fidanzata: tutti insieme per un addio davvero straziante a Giulio Nali

All'entra ci sono tre maglie da calcio, quelle delle squadre con le quali Giulio, innamorato del calcio aveva giocato. Poco lontano due enormi striscioni, uno a sinistra e uno a desta della chiesa di Santa Maria Maddalena. Uno dice, semplicemente "Ciao Giulio" e ritrae il ragazzo mentre sorride. L'altro pare promettere: "Sempre con noi!" ed è pieno di centinaia di foto che ritraggono Giulio dall'infanzia (al mare con la famiglia e gli amichetti, in paese, sul campo da calcio con i pulcini), sino a pochi giorni prima dell'incidente che se lo è portato via otto giorni fa.

Erano da poco passate le 2 di notte. Giulio Nali, 28 anni, di Santa Maria Maddalena, stava tornando dalla discoteca con gli amici. A Vigarano Mainarda la macchina di è schiantata contro un platano. Giulio è morto sul colpo. Con lui Manuel Signorini, 23 anni, di Salara, e Miriam Berselli, 21 anni di Ferrara. Unico superstite il conducente, ferrarese, 24 anni, compagno di Miriam. Erano 4 amici e quattro colleghi di lavoro. Tutti dipendenti del supermercato Iper Tosano di Ferrara: Giulio addetto alla sicurezza, Manuel addetto alle corsie, Miriam cassiera, l'amico magazziniere. 

L'Iper Tosano ha scelto di chiudere, per consentire a tutti di venire a salutare Giulio. Lo farà anche martedì quando alle 15 al palasport di Vigarano Mainarda, sarà il momento di dare l'addio a Miriam e a Manuel. 

Fuori dalla chiesa ci sono centinaia di persone già da tre quarti d'ora prima dell'inizio del funerale. Ci sono i sindaci di Occhiobello, Salara, Melara, dove lavora il padre di Giulio, comandante della polizia locale. C'è la fidanzata di Giulio che accarezza le sue foto. Quando arriva il carro funebre seguito dai famigliari del giovane gli amici cominciano un applauso che dura quasi un minuto. Solo pochi non applaudono: non ci riescono. Piangono. In chiesa vicino all'altare, una grande foto di Giulio, sorridente, che tra il pollice e l'indice stringe un minuscolo pallone da calcio e viene da pensare alla frase del nonno di Miriam subito dopo l'incidente: "Erano giovani, avevano la vita in mano". A 20 anni, davvero, hai la vita in mano. Ma a volte basta un attimo e vola via.

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