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CAVALCAVIA

A un anno dall'incidente arrivano i soldi per sistemare il ponte

Dopo il sinistro e il danneggiamento la struttura era a senso unico alternato, ma ora sono arrivati i soldi per sistamarla

Tempi lunghi per il cavalcavia di Crocetta

Il cavalcavia di Crocetta

Dopo oltre un anno di chiusa finalmente riaprirà il cavalcavia di Crocetta, il ponte che passa sopra la transpolesana nel Comune di Badia Polesine. A causa di un incidente, infatti, il ponte era rimasto fortemente danneggiato tanto che, da un anno ormai, appunto, vigeva il senso unico alternato. Ma ora le cose cambieranno.

A darne l'annuncio sono stati questa mattina a Palazzo Celio il presidente della Provincia, Ivan Dall'Ara, e il sindaco di Badia Polesine, Giovanni Rossi. Sono infatti, finalmente, arrivati i soldi dell'assicurazione del privato che causò con l'incidente il danno, circa 200mila euro euro, che serviranno per far partire finalmente il cantiere e ridare dopo mesi e mesi piena funzionalità al cavalcavia.

"Finalmente riusciamo a risolvere la vicenda del ponte di Crocetta interessato sa un incidente - spiega Ivana Dall'Ara, presidente della Provincia - sono arrivati 200mila euro abbiamo chiesto appuntamento con Anas. E con i tecnici abbiamo preparato una bozza di convenzione per girare i fondi. Non abbiamo ancora l'ok di Anas a Roma. Ma la prossima settimana chiediamo risposta. Ottimisticamente parlando pensiamo che i lavori possano concludersi entro la primavera 2020".

"Intanto l'incidente oggetto è avvenuto in novembre dello scorso anno - spiega Rossi, sindaco di Badia Polesine - Grandissimo disagio per la viabilità non solo locale. Anche per i trasporti pesanti perché c'è l'area artigianale di Crocetta. Non semplice trovare una viabilità alternativa in questi mesi e molti mezzi pesanti di 'perdevano' e i pendolari della frazione restano fermi per ore al semaforo. Mi ero arrabbiato perché pensavo che la Provincia riuscisse ad anticipare i soldi dell'assicurazione con una variazione di bilancio. Ma purtroppo la situazione della Provincia è drammatica visto che non sono riusciti a fare una variazione di bilancio da 200mila euro. Ringrazio comunque la Provincia e i tecnici anche se resta il rammarico per la tempistica che ha creato non pochi disagi ai cittadini".

"Faccio una breve cronistoria: a novembre dello scorso anno un camion eccedente in altezza ha danneggiato la prima trave - spiega il tecnico provinciale Antonio Marangon - Problemi di stabilità non ce ne sono ma la trave sollecitata con il passaggio di nuovi mezzi poteva perdere calcestruzzi sulla Transpolesana. Quindi abbiamo istituito il senso unico alternato sul ponte. La Provincia di Rovigo non ha alcun ingegnere strutturista e quindi si è resa disponibile Anas. Abbiamo girato tutto all'assicurazione del privato. Da qui è iniziata una trattativa molto delicata. Ora, finalmente abbiamo ricevuto i soldi. Abbiamo chiesto 200mila euro e sono arrivati. I lavori, però sono complicati. Questo comporta chiusure stradali e lavori notturni chiaramente sulla Transpolesana. Per questo attendiamo la risposta di Anas: abbiamo chiesto a loro, se vi diamo i soldi i lavori li fate voi? Perché la Provincia ci metterebbe molto più tempo. Loro non devono neanche fare la gara perché hanno accordi quadro aperti. Anas Veneto è d'accordo e ora attende l'ok di Roma. Se fanno loro ci metteranno pochissimo, se facciamo noi probabilmente a primavera dell'anno prossimo".

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