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VIOLENZA SULLE DONNE

Tenta di ucciderla e si lancia nel vuoto

Sotto accusa un 28enne adriese, in fin di vita la moglie. Dopo l’aggressione si è gettato dalle scale

Tenta di ucciderla e si lancia nel vuoto

ADRIA - Ora, si indaga per tentato omicidio. Questa, infatti, l’ipotesi di reato ritenuta appropriata dal sostituto procuratore Sabrina Duò, una volta ricevute le prime informazioni da parte dei carabinieri, nella vicenda della giovane donna di Adria, una 23enne di professione cameriera, che si trova in gravi condizioni in ospedale, a seguito di un tentativo di strangolamento.

Una ipotesi ben più grave di quella originariamente considerata, vale a dire quella di lesioni gravi. Sono i primi punti fermi messi in una vicenda che appare ancora in gran parte da definire.

Tutto comincia, secondo le prime ricostruzioni, in un’abitazione poco fuori città. Nel pomeriggio di martedì. E’ qui che, in base a quanto emerso dagli attuali riscontri, si verifica una lite tra i due giovani, marito e moglie. Col primo che, a un certo punto, ha aggredito la seconda, prendendola per il collo e stringendo fino a soffocarla.

Quando il personale del Suem è arrivato, si è immediatamente reso conto della gravità della situazione. La giovane donna è stata trasportata in ospedale ad Adria, nel reparto di Rianimazione, in coma farmacologico. Per poi venire trasferita a Rovigo, sempre in condizioni estremamente gravi.

Eventuali danni a lungo termine restano da determinare, così come resta da capire se e quanto a lungo la presa che il marito avrebbe posto in essere abbia potuto interrompere l’afflusso di sangue al cervello. Tutte considerazioni che verranno svolte in un secondo tempo. Ora, si spera soprattutto che la giovane possa farcela.

Sul fronte delle indagini, i carabinieri paiono avere ricomposto celermente i tratti essenziali della vicenda.

A scatenare l’aggressione sarebbero stati motivi di gelosia, da parte del 28enne, noto alle forze dell’ordine per problemi di tossicodipendenza. Il giovane, dopo il gesto, avrebbe tentato di togliersi la vita, lanciandosi dalle scale della casa dove vive. E’ in questa fase che sarebbe arrivato il fratello del presunto aggressore, che in quel momento pare stesse riposando. Svegliato dal tonfo dovuto all’impatto del corpo al suolo, è corso a vedere cosa era accaduto e si è trovato di fronte ad una scena allucinante: la giovane in gravissime condizioni, il marito a terra, ai piedi delle scale. L’uomo, a differenza edlla giovane moglie, non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Questa, come detto, una prima ricostruzione dei fatti, sui quali, comunque, alla luce della gravità della vicenda, sono ancora in corso le indagini. Sarà facoltà della Procura disporre, ora, eventuali approfondimenti, per chiarire l’accaduto.

Una vicenda che ha profondamente scosso tutta la città, con anche l’amministrazione comunale che ha rivolto i propri auguri alla giovane vittima della violenza, sperando che possa farcela.

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