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L'EMERGENZA

Il Polesine si mobilita: "Stop al genocidio curdo"

Sabato di lotta, prima la manifestazione in piazza Garibaldi, poi incontro in Provincia

Una giornata di lotta e mobilitazione, in città, con le varie anime dell'associazionismo, del volontariato e della politica, che hanno voluto lanciare un messaggio estremamente chiaro contro l'invasione, da parte della Turchia, del Kurdistan siriano, dopo l'abbandono della zona da parte degli Stati Uniti.

Si è partiti con la manifestazione in piazza Garibaldi (vedi primo video), con allestimento di un gazebo e vari discorsi, tra i quali la testimonianza di un curdo che ha lanciato un allarme tremendo: "Stanno uccidendo donne e bambini", ha detto, assicurando però che il popolo curdo continuerà nella propria battaglia, la stessa che lo ha visto già sconfiggere l'Isis.

La mattinata è quindi proseguita in Provincia a Rovigo, dove esponenti di varie associazioni e realtà hanno voluto spiegare la propria condanna al gesto di guerra compiuto dalla Turchia (vedi secondo video). A introdurre il discorso, il presidente della Provincia Ivan Dall'Ara, che ha voluto spiegare come i curdi siano il "popolo senza stato" e come, dopo avere fermato l'Isis, ora come ricompensa vedano tutti concedere il via libera da parte della Turchia. A condannare fermamente la guerra come risoluzione dei conflitti anche il vicesindaco di Rovigo Roberto Tovo.

Presenti all'incontro anche referenti dell'associazionismo e del volontariato rodigino e polesano, da Remo Agnoletto, a Beppe d'Alba, a Giuliano Giovannini, Elena Paolizzi, Diego Foresti e Antonella Bertoli.

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