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Reddito di cittadinanza

Donazzan: “Un quarto è già al lavoro”

In Veneto 22.446 nuclei coinvolti. Oltre 4mila percettori risultano già occupati con contratti

Donazzan: “Un quarto è già al lavoro”

In Veneto, secondo i dati Inps, i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza sono complessivamente 22.446, per un totale di 53.556 persone coinvolte, cui si aggiungono 6.296 percettori della pensione di cittadinanza. In Veneto si concentra quindi appena il 3% del totale nazionale dei percettori del reddito di cittadinanza, con un importo medio mensile di 444,13 euro, a fronte di una media nazionale di 520,45 euro.

“Entro dicembre i 39 Centri per l’Impiego del Veneto avranno ultimato le convocazioni dei beneficiari del reddito di cittadinanza per la stipula del patto per il lavoro. Già sappiamo, tuttavia, che almeno un quarto dei percettori sta lavorando e che circa la metà era già stata presa in carico dai servizi per l’impiego del Veneto prima dell’introduzione del reddito di cittadinanza”. L’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan lo va dicendo da tempo: “Questa è una misura ambigua che non distingue tra povertà e attivazione. Sarebbe stato più utile dare un sostegno economico a chi non può o non riesce a lavorare, fornendogli al contempo gli strumenti per affrancarsi dalla sua condizione di povertà, che non sempre dipende dalla mancanza di lavoro, e nel contempo rafforzare le misure di politica attiva destinate a chi deve e può trovare una nuova occupazione”.

I dati di Veneto Lavoro, l’agenzia regionale del lavoro, aggiornati al 31 ottobre, evidenziano che i percettori da convocare nei Centri per l’impiego del Veneto, secondo le indicazioni Anpal, sono 15.240. In 4.200 hanno già svolto un primo colloquio, mentre per altri 2.665 è stato fissato un appuntamento entro la fine dell’anno. Nel dettaglio, 2.700 hanno firmato il Patto per il lavoro, 1.500 sono stati esonerati o esclusi (in parte perché già occupati), mentre poco più di un migliaio non si sono presentati all’appuntamento, spesso per alcune inesattezze nei dati di contatto forniti. Un quarto dei percettori totali, poco più di 4 mila, risulta già occupato, la maggior parte dei quali con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato. Si tratta principalmente di professioni a bassa qualifica, quali commessi, camerieri, cuochi, addetti alle pulizie, corrieri, badanti, operai metalmeccanici e braccianti agricoli.

Nel dettaglio sono già stati convocati 1.970 beneficiari in provincia di Treviso, 1.460 a Padova, 1.400 a Verona, 1.110 a Venezia, 1.015 a Vicenza, 730 a Rovigo e 290 a Belluno. Le percentuali di percettori già convocati raggiungono punte dell’85% a Treviso e dell’83% a Belluno. Il maggior numero di percettori già occupati si registra a Verona (970), Padova (circa 800) e Venezia (675).

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