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Vigili del fuoco

I pompieri fanno sciopero e scendono in piazza

Braccia incrociate per quattro ore sabato mattina e manifestazione regionale a Venezia luendì.

Villadose incendio allevamento Visoni 8

Quattro ore di sciopero, dalle 8 alle 12 di sabato 9 novembre, nelle quali i vigili del fuoco del Veneto, da tutti i comandi provinciali, stufi della mancanza di attenzione verso la grave carenza di organico e di automezzi che da tempo interessa la regione, invieranno al governo e alle istituzioni regionali, il forte segnale del loro malessere.

Il Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, sottolinea che nel Veneto "mancano all’organico 350 unità su 2.592 teoriche, determinando una carenza del 13,5% del personale. La situazione degli automezzi con i quali dobbiamo garantire la sicurezza dei cittadini ed al tempo stesso la nostra, non è rosea e ci costringe a continue riparazioni per cercare di mantenere per quanto possibile in efficienza veicoli con una età media di 20 anni. Numeri che non garantiscono più di una squadra e qualche supporto per provincia e automezzi che oltre ad essere una causa di spesa continua, non garantiscono la corretta sicurezza per gli operatori".

Così, i vigili del fuoco veneti hanno indetto per lunedì 11 novembre, a Venezia, dove un protesta: partendo davanti alla sede del comando provinciale dei vigili del fuoco, porterà il corteo in direzione di palazzo Balbi e verso la sede della prefettura.

A livello nazionale, il sindacato autonomo Conapo ha organizzato a Roma davanti a Montecitorio, per il 19 novembre, una manifestazione di protesta per far inserire nella legge di bilancio un fondo economico per il triennio 2020-2022, contenente lo stanziamento dei 216 milioni di euro, atto alla equiparazione del trattamento economico e pensionistico del personale dei Vigili del fuoco agli altri corpi dello Stato.

"Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell'assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure ‐ spiega il segretario provinciale del Conapo Moreno Romagnolo ‐ da oltre trent’anni soffriamo di questa ingiusta sperequazione, siamo il corpo meno retribuito, percepiamo oltre 300 euro mensili in meno e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi, nonostante diamo la vita per la sicurezza dei cittadini. Siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica verso i vigili del fuoco, eppure non chiediamo privilegi, ma la sacrosanta parità di trattamento lavorativo".

I vigili del fuoco del Conapo informano che durante l’azione di sciopero saranno garantiti tutti i servizi essenziali di soccorso pubblico alla popolazione.

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