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Costa di Rovigo

Arminio: “Meno male che c’è il Polesine”

Il poeta Franco Arminio protagonista del workshop "Nuovi paesaggi" intervistato dalla Rai

Arminio: “Meno male che c’è il Polesine”

Una troupe della Rai, sabato scorso, ha realizzato un servizio a Costa di Rovigo in occasione dell’incontro con il poeta irpino Franco Arminio, protagonista del workshop di lettura “Nuovi paesaggi”, il progetto inserito nei piani di intervento per le politiche giovanili della Regione del Veneto. Con i suoi versi “Amare è costruire un luogo, cioè un pezzo di mondo con un dio dentro” Arminio si presenta come “paesologo”, ovvero come “il cantore dei luoghi cui l’Italia ha voltato le spalle”.

In questa occasione il poeta ha incontrato i giovani del Polesine allo scopo di “leggere il paesaggio”, dare valore alla loro terra natia, evitando di sminuirla e apprezzandola sin dalla sua semplicità. Arminio ricorda in questo servizio la fatica immane che i nostri antenati hanno dovuto sopportare per far erogare altrove l’acqua da queste terre: “questa è la terra degli eroi e bisogna viverlo in modo eroico”. Il poeta afferma di aver visto nel Polesine tracce della sua Irpinia: due mondi contadini che seppur distanti trovano comunque delle affinità l’uno nell’altro. Per non dimenticare la vita nei campi del passato e tramandare quindi le origini e le tradizioni alle nuove generazioni è nato in paese il museo etnografico L’Alboron, che raccoglie, archivia ed espone documenti e reperti storici relativi alla storia sociale, economica e religiosa del paese. “Ogni oggetto ha veramente una storia complessa di conoscenze, saperi tramandati, che cerchiamo di mettere in valore”, ha affermato Marco Peresani, direttore del museo etnografico durante l’intervista della Rai.

Il servizio è quindi proseguito su uno dei principali monumenti storici del Polesine, ovvero la cappella di Giacomo Matteotti, che è stato sindaco di Costa, prima che parlamentare socialista, situata al cimitero di Fratta. Franco Arminio ha concluso dicendo: “Meno male che c’è il Polesine. In un Veneto tutto costruito, tutti capannoni, tutte officine e pompe di benzina, che ci sia un paesaggio in cui tra un paese e l’altro ci sia ancora terra, a me questo dà fiducia.”

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