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LA PROPOSTA

Rivoluzione in centro per ospitare il nuovo tribunale

L'ordine degli avvocati ha commissionato uno studio di fattibilità: tra le proposte anche un sotterraneo che unisca l'ex questura con i vigili del fuoco di via Donatoni

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Il tribunale di Rovigo in via Verdi

L’Ordine degli Avvocati di Rovigo ha provveduto in questi mesi in proprio alla realizzazione di uno “STUDIO DI FATTIBILITÀ” per verificare possibili alternative insediative del nuovo Palazzo di Giustizia di Rovigo e progettarne la sua fattibilità realizzativa in diversi contesti urbani. Lo studio è stato affidato alla società di ingegneria ed architettura Alessio Pipinato & Partners Srl di Rovigo.

"E’ noto che dall’anno 2013 a seguito della nuova normativa sulla cd “geografia giudiziaria”, il Tribunale di Rovigo ha esteso la sua competenza territoriale che oggi comprende l’intera provincia di Rovigo a diversi comuni della provincia di Padova. Tale modifica ha comportato un incremento dei carichi di lavoro, un aumento del personale, e conseguentemente un incremento non irrilevante di visitatori e avvocati che quotidianamente frequentano tale ente. Le sopraggiunte necessità di ulteriori spazi hanno portato alla collocazione delle attività svolte dal Palazzo di Giustizia in più sedi. L’attuale sede del Tribunale di Rovigo e degli uffici annessi è oggi collocata in diversi siti, cinque differenti localizzazioni, che seppure vicine, rendono il lavoro quotidiano difficoltoso per il continuo trasferimento di pratiche e personale. La struttura formata dalle diverse sedi accoglie circa 200 operatori. L’intervento è volto a razionalizzare gli spazi, concentrando tutte le funzioni del palazzo di giustizia in un’unica sede centralizzata, con conseguenti benefici quanto a minori perditempo e assenza di trasferimenti di materiale documentale, persone, cose. Va ricordato inoltre che poiché nell’attuale configurazione gestionale ed economico finanziaria alcune delle sedi in uso risultano in stato di locazione passiva, la nuova sede centralizzata consentirà il risparmio di spesa per tutte le locazioni passive ed i costi di guardiania e, in funzione dell’alternativa scelta, la restituzione anche della sede centrale al Comune di Rovigo. I siti potenzialmente individuabili quale sede del nuovo palazzo di giustizia dovranno avere le seguenti caratteristiche funzionali:

a) superficie coperta pari a 10.000 mq netti;

b) superficie da destinare a parcheggio.

Nella scelta del sito sono stati considerati anche una serie di parametri tecnico-funzionali al fine di verificare la compatibilità dell’intervento con l’assetto vincolistico, urbanistico, funzionale, commerciale, infrastrutturale. E’ stata data preferenza a siti che non prevedano la realizzazione di nuovi edifici, ma il recupero dell’esistente edificato o la sua trasformazione. E’ stata data inoltre preferenza a siti collocati nel centro storico della città, o sue immediate vicinanze. I siti sono stati individuati tra 26 immobili collocati nel centro cittadino. I siti individuati mediante analisi multi-parametrica ed aventi conseguito esito positivo di idoneità globale per la realizzazione del nuovo Palazzo di Giustizia sono i seguenti:

a)       Sito A: Via Verdi/Via Mazzini, ampliamento del Tribunale esistente (con diverse alternative)

b)      Sito B: Via Donatoni, recupero ex Questura e sede Polizia di Stato, ex sede VVFF (con diverse alternative e collegamento aereo o sotterraneo)

c)       Sito C: Piazzale di Vittorio

d)      Sito D: Ex Caserma Silvestri, Via Gattinara

e)      Sito E: Ex Ospedale Maddalena, Piazza Palatucci

f)        Sito F: Ex Banca d’Italia, via Generale Domenico Piva.

Per ognuno di questi siti è stato redatto uno studio insediativo finalizzato a verificare che la dimensione a insediabile, insieme al corredo di parcheggi minimi richiesti dagli standard urbanistici e dalla dimensione e funzione svolta dal nuovo edificio.

Lo studio è stato presentato all’assemblea dell’Ordine degli Avvocati il giorno 15/11/2019.

All’esito l’Assemblea a larghissima maggioranza ha individuato quali progetti meritevoli di sostegno i seguenti:

· Sito A (Via Verdi, Via Mazzini, ampliamento del Tribunale esistente con parcheggio per 150/180 posti auto)

· Sito B (Via Donatoni, recupero ex Questura, ex sede VV.FF. ed eventualmente ex Liceo Celio con parcheggio per circa 150 posti auto)

· Sito C (Costruzione ex novo in Piazzale Di Vittorio con parcheggio per circa 100 posti auto adiacente al parcheggio multipiano)

Le altre soluzioni teoricamente percorribili (Ex Caserma Silvestri, Ex Ospedale Maddalena, Ex Banca d’Italia in via D. Piva) hanno invece evidenziato serie criticità, per lo più sotto il profilo della viabilità e, in particolare il Maddalena, del limitato numero di parcheggi disponibili.

 

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