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COSTA DI ROVIGO

Lo uccisero 71 anni fa, ma il ricordo non morirà mai

L'omaggio del paese al carabiniere Mario Crociani, freddato dai banditi nel 1948

Un commosso ricordo di un giovane carabiniere che perse le vita ad appena 22 anni, nel corso di un conflitto a fuoco con un gruppo di malviventi. Costa di Rovigo, nella mattinata di sabato 30 novembre, assieme a Villanova del Ghebbo e ad Arquà Polesine, ha ricordato Mario Cruciani, originario di Sarteano (Pisa), in servizio alla stazione carabinieri di Costa di Rovigo, ucciso in uno scontro a fuoco, il 23 novembre del 1948, mentre tentava di fermare una banda di malviventi assieme all’appuntato Agostino Mencaroni e al carabiniere Giovanni Bigi.

“Con eccezionale coraggio ed esemplare determinazione - si legge nelle motivazioni del conferimento della medaglia d'oro al merito civile - nel corso di un servizio perlustrativo notturno, unitamente ad altri militari, non esitava ad affrontare un gruppo di pericolosi malviventi responsabili di numerosi e gravi reati. Fatto segno di proditoria e violenta azione di fuoco, veniva attinto mortalmente da diversi colpi di pistola cadendo esanime al suolo. Chiaro esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere spinti fino all’estremo sacrificio”. E' con questa motivazione che, il 26 settembre 2012, gli è stata conferita l'onoreficenza.

Nella mattinata di sabato, una commossa cerimonia si è svolta, alla presenza delle massime autorità, civili e militari, di fronte al cippo che ricorda il luogo dove il ragazzo cadde, fulminato dalle pallottole dei banditi.

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