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Badia Polesine

Nella Golena Boscovecchio è strage di alberi

La segnalazione del Wwf Rovigo nella golena dell'Adige tra Badia e Masi

Nella Golena Boscovecchio è strage di alberi

Che fine hanno fatto gli alberi a Boscovecchio?”. In una nota, il Wwf di Rovigo si chiede che fine abbiano fatto gli alberi piantati solo ad inizio anno nell’area golenale del fiume Adige, territorialmente vicina a Badia ma compresa nel Comune di Masi. “La golena di Boscovecchio - scrivono dal Wwf - tecnicamente è un’oasi di protezione per la fauna selvatica. Il genio civile di Rovigo aveva affidato in concessione questo sito di ben 34 ettari, includente una colonia storica di aironi, ai Comuni di Badia Polesine e di Masi. Quest’ultimo più recentemente si è fatto carico della gestione dell’area poco dopo che erano state realizzate delle opere di riqualificazione ambientali all’inizio del 2019. Fra queste spiccano le attività di tanti cittadini provenienti da mezzo Polesine che volontariamente si adoperarono nella piantagione di giovani alberi donati da enti, vivai privati e associazioni, con la partecipazione di tanti ragazzi dei gruppi scout ma anche di esponenti delle istituzioni pubbliche. Tutto ciò non è bastato a impedire che in questi giorni fossero rimossi, con nostro rammarico, gran parte dei giovani alberi finora piantati dai volontari, fra cui un intero filare della lunghezza di oltre 300 metri, attraverso operazioni di sfalcio e arature profonde del terreno”.

“Al di là del danno in sé, - continua l’associazione - che verrebbe certificato nel caso in cui tali lavorazioni non fossero state soggette a valutazione di incidenza ambientale (in tal senso chiediamo naturalmente una verifica da parte degli enti preposti), ci appare logico chiedere una spiegazione circostanziata di quanto è successo. Lo chiediamo in nome dei tanti che hanno donato del loro tempo al progetto di riqualificazione di quest’area. Lo chiediamo perché le piante avranno molto probabilmente comportato dei costi di produzione, trasporto e manutenzione con spesa di denari pubblici. In questa epoca di perdita di biodiversità, con gravi ripercussioni su ambiente e clima, l’azione assume un particolare significato, considerando che sono tante le iniziative pubbliche che pongono la riforestazione come una delle soluzioni alla mitigazione e al contrasto dei cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria”. Alla giornata di ripiantumazione avevano partecipato diversi cittadini, badiesi e non, compresi alcuni rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio. All’iniziativa, a cui ha dato il proprio contributo anche la Pro loco, avevano aderito anche il gruppo scout ed i ragazzi del Basket Badia.

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