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IL LUTTO

"Addio Raffaella": Due comuni distrutti dal dolore

L'ultimo saluto a una giovane lavoratrice, moglie e mamma portata via a 42 anni dalla malattia

In tanti si sono trovati, nel pomeriggio di ieri, per dare l’ultimo saluto a una giovane donna, una lavoratrice, una moglie e una mamma, portata via dalla stessa malattia contro la quale aveva già lottato e che sperava di avere vinto. L’incubo, si pensava, era ormai alle spalle e si poteva guardare al futuro con fiducia.

Invece, una recidiva se l’è portata via, strappandola all’amore della famiglia e all’affetto dei tanti, tantissimi amici, che nel corso della sua pur troppo breve vita avevano avuto modo di conoscerne e apprezzarne le qualità. Raffaella Realdon, 42 anni, si è spenta nella giornata di sabato, dopo che, ancora, per mesi, aveva cercato di essere più forte del male che era tornata a colpirla, questa volta senza lasciarle scampo.

Ieri, per darle l’ultimo saluto, sono arrivati anche i vertici di Acquevenete, la società che eroga il servizio idrico integrato in Polesine e nella Bassa Padovana. E’ qui, infatti, che Raffaella lavorava. Ad esserle vicino per l’ultima volta è arrivata anche Monica Manto, direttore di Acquevenete. I funerali si sono tenuti alle 15, nella chiesa di Stanghella. Questo, infatti, era il paese di origine di Raffaella, oltre che quello nel quale aveva deciso di tornare a vivere, assieme al marito, Pietro Martire, noto cardiologo che lavora alla casa di cura Città di Rovigo.

Alle esequie, però, sono arrivati anche tantissimi volti noti di Rovigo, dove pure Raffaella era persona molto conosciuta. Prima, infatti, aveva frequentato il capoluogo del Polesine come studentessa delle superiori, poi, dopo la laurea, vi aveva a lungo vissuto, per anni, in particolare nel quartiere di San Bortolo, assieme al marito. In questo periodo, aveva avuto modo di allacciare legami solidi e stabili di affetto, di amicizia e di stima profonda che lo hanno più abbandonata.
Poi, come detto, aveva deciso di tornare ad abitare nel paese che le aveva dato i natali e che, ieri, si è trovato a doverle dare l’ultimo saluto davvero troppo presto. Profondi la commozione, il dolore e il cordoglio di quanti si sono stretti al marito e alla figlia.

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