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L’INCHIESTA

Rigopiano, cadono le accuse sull’ex prefetto di Rovigo

Archiviazione, soltanto per alcune ipotesi di reato, anche per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo

Rigopiano, cadono le accuse sull’ex prefetto di Rovigo

Escono dal processo 22 indagati sulla strage di Rigopiano e viene archiviata anche la posizione dell’ex prefetto Francesco Provolo (nella foto) e tre ex presidenti della Regione Abruzzo. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara ha disposto per loro l’archiviazione nell’inchiesta sul disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), avvenuto il 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse il resort provocando la morte di 29 persone.

Archiviata anche la posizione di Daniela Acquaviva, funzionaria della Prefettura di Pescara nota per avere risposto telefonicamente al primo allarme lanciato telefonicamente dal ristoratore Quintino Marcella, la quale però resta imputata nel procedimento bis per depistaggio.

Archiviazione, soltanto per alcune ipotesi di reato, anche per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, per Andrea Marrone, consulente incaricato per adempiere le prescrizioni in materia di prevenzione infortuni, per Bruno Di Tommaso, legale responsabile della Gran Sasso Resort & Spa, e per Carlo Giovani, dirigente della Protezione civile.

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