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Autonomia, avanti come... i gamberi

Stop di M5s, Leu e Italia Viva. Zaia, governatore del Veneto: “Se non sono in grado di firmarla, vadano a casa”

Autonomia, avanti come... i gamberi

“Se il governo vuol firmare l’intesa sull’autonomia lo può fare anche oggi. Se invece non sarà in grado di votare l’autonomia può tranquillamente andarsene a casa”. A lanciare l’ultimatum è il governatore del Veneto, Luca Zaia, che ribadisce con forza che la riforma dell’autonomia deve essere approvata in tempi brevi dall’esecutivo “se non altro per rispetto dei 2.328.494 veneti che il 22 dicembre del 2017 l’hanno votata”. E che non c’è altra strada perché “la scelta dell’autonomia significa per questo Paese abbandonare il Medioevo nel quale sta sprofondando, e puntare ad un nuovo Rinascimento”. Il governatore del Veneto sottolinea quindi di “essere fermo all’ultima Conferenza Stato-Regioni, in cui c’è stato un formale impegno del governo a portare in tempi brevi la legge quadro in Consiglio dei ministri: legge per la quale le Regioni hanno peraltro chiesto un approfondimento sul fronte della norma finanziaria. Il ministro Boccia ha annunciato che l’intesa si potrà firmare a inizio dell’anno prossimo. A questo punto, noi i compiti a casa li abbiamo fatti tutti, ora tocca al governo”.

Direttamente dai social, intanto, arriva il commento di Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento: “Incontro di maggioranza propositivo questa mattina (ieri ndr) al Senato per discutere di autonomia con il ministro Boccia. Sono emersi alcuni elementi che meritano un approfondimento per realizzare nel miglior modo possibile una riforma necessaria”.

Lo ha ribadito lo stesso ministro Francesco Boccia. “E’ stato un ottimo incontro con la maggioranza, abbiamo condiviso i principi e nelle prossime ore, nei prossimi giorni completeremo questo lavoro - le parole del titolare degli Affari regionali - vorrei chiudere questo percorso, continuare a informare passo dopo passo Regioni ed enti locali e poi tireremo le somme con le forze di maggioranza”. I tempi, però, per il consiglio dei ministri decisivo sull’autonomia, non sono ancora stati stabiliti. “Lo decideremo nei prossimi giorni - spiega Boccia - penso che nel giro di qualche giorno potremo dare un calendario adeguato dei tempi. Avevamo promesso che sarebbe stato un disegno collegato alla manovra 2020, sarà un disegno collegato alla manovra 2020”.

Il nuovo movimento di Matteo Renzi, Italia Viva, ha comunicato il suo apprezzamento per “l’avvio del confronto su un tema così importante che, ovviamente, ha bisogno del massimo approfondimento in modo da calibrare una efficace azione di riforma del sistema delle autonomie”. Però la stessa Italia Viva, insieme al Movimento 5 stelle e a Leu, hanno chiesto un surplus di tempo per discutere la legge quadro sulle autonomie. Sul tavolo c’era l’ipotesi di accelerare, portando la bozza in preconsiglio per discuterne nel consiglio dei ministri di oggi. Ma M5S, Leu e Iv hanno avanzato dubbi su alcuni passaggi della riforma e invitando Boccia a “migliorare il testo”. Si racconta, comunque, di un buon clima, con il ministro degli Affari regionali che ha chiesto di coinvolgere tutti sul lavoro e di rivedersi presto per approfondire la questione di merito, anche per non rallentare il percorso della riforma.

“Alla vista del testo distribuito, i rappresentati di Italia Viva - si spiega in una nota - hanno posto al ministro Boccia sei questioni di merito: dal calcolo di fabbisogni standard e livelli essenziali delle prestazioni all’inclusione della capacità fiscale per meglio tener conto delle differenze territoriali; dalla effettiva necessità di nuove assunzioni Mef (piuttosto che cercare sinergie con Sose, la società del Mef che già si occupa della materia) alla richiesta di dare un ruolo più centrale alla già esistente Commissione tecnica per i fabbisogni standard (invece di prevedere - come il testo fa - una nuova unità di missione da insediare prezzo palazzo Chigi). Il tutto in un’ottica pienamente costruttiva per arrivare, insieme, ad una riforma condivisa ed efficace”.

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