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ADRIA

Partono le analisi nello stabilimento della morte

Il sindaco e il nuovo assessore sono entrati alla Coimpo per "pianificare  il prelevamento di campionamenti dei fanghi. Quali sostanze sono contenute? Possono nuocere alla salute?".

Partono le analisi nello stabilimento della morte

In questi giorni il sindaco Omar Barbierato e il neo assessore all’ambiente Matteo Stoppa, affiancati dal custode giudiziario  dello stabilimento della ditta Coimpo Carlo Gennaro, dai tecnici comunali e dal personale Arpav, hanno eseguito un sopralluogo allo stabilimento situato in località America.

"Lo stabilimento, attualmente  sotto sequestro da parte della procura di Venezia, in seguito alla nube tossica che si generò durante lo sversamento di acido in una vasca di fanghi  che provocò la morte di  quattro lavoratori  il 22 Settembre del 2014 - si legge nella nota del Comune di Adria - Un episodio per il quale il processo di primo grado ha condannato sei persone e assolte due e si è ora in attesa dell’altra sentenza che riguarda il filone di indagine per le presunte irregolarità nel trattamento dei fanghi da depurazione che Coimpo e l’altra azienda operante nello stabilimento, Agribiofert, ricevevano,per poi  spanderli sui campi agricoli come fertilizzanti.  Da qui, lo scopo della visita degli amministratori e dei tecnici che hanno voluto fare il punto della situazione delle strutture e attrezzature dell’impianto di Ca Emo e pianificare  il prelevamento di campionamenti dei fanghi contenenti nelle vasche, per procedere con apposite analisi, quali sostanze sono contenute e se possono nuocere alla salute".

"E’ tempo di sbrogliare la situazione incresciosa dei fanghi contenenti nelle vasche - commenta il sindaco Barbierato - e procedere alle dovute verifiche e conseguenti azioni per tutelare l’incolumità pubblica"

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