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IL CASO A ROVIGO

"La legna del parco non si può tagliare"

La risposta del Comune alle affermazioni del presidente dell'associazione che gestisce il parco dell'ex Manicomio: "Non può invitare la gente a tagliare gli alberi nel parco, è vietato e pericoloso"

Ospedale Granzette 17

"Da informazioni di stampa apparse domenica 8 dicembre 2019 apprendo che: '... Il presidente dell'associazione I luoghi dell'abbandono, che gestisce il parco dell'ex ospedale psichiatrico di Granzette, invita chiunque ne avesse bisogno, a recarsi al parco per tagliare la legna e portarsela a casa', Devo segnalare che questo invito è assolutamente illegittimo, oltre che inopportuno, perché si tratta di un'area di verde urbano, seppure di proprietà privata, che si trova nel territorio comunale di Rovigo, sottoposta al Regolamento del Verde urbano, approvato il 20/06/2017, come qualsiasi altro spazio verde. Il nostro non è un territorio montano dove nei boschi si va a fare legna; nei parchi pubblici o privati si applica, quindi, il Regolamento che prevede la richiesta, scritta e motivata da parte del Comune di Rovigo proprietario, di autorizzazione preventiva per l’abbattimento di alberi di prima grandezza, per l'eventuale capitozzatura o potatura drastica degli stessi (art. 9 e 12), prevedendo, inoltre, la sostituzione delle piante per le quali viene autorizzato l'abbattimento". E’ la risposta secca e decisa dell’assessore all’ambiente del Comune di Rovigo, Dina Merlo, che nel rispondere all’invito del presidente de I Luoghi dell’abbandono Devis Vezzaro alla popolazione, non lascia spazio all’interpretazione: non si può fare.

"Si fa presente che dagli Uffici comunali preposti in data 27/3/2019 è stata trasmessa una precisa disposizione, riferita proprio all'area dell'ex Ospedale Psichiatrico, dove si precisava che non è possibile accogliere deroghe generiche agli obblighi fissati dal Regolamento. Tale risposta veniva data proprio all'Associazione "I luoghi dell'abbandono" che dichiarava di dover eseguire nel tempo di gestione del parco tagli e potature, ma che non ha mai presentato alcuna richiesta specifica in tal senso – continua la nota dell’assessore - Qualora dovesse trattarsi di superficie classificata come "boscata", qualsiasi operazione di taglio dovrebbe essere preventivamente autorizzata dal Servizio Forestale della Regione Veneto. Si segnalano, inoltre, altre problematiche che riguardano la responsabilità e la sicurezza, specificatamente afferenti al proprietario e/o al gestore dell'area, derivanti dalla presenza di persone che operano senza qualifica né titolo in un'attività di questo tipo. Infine l'invito è rivolto "..esclusivamente a chi ne avesse davvero bisogno.." valutazione che non è ben chiaro da chi possa essere accertata e considerata. Si ricorda, inoltre, per competenza e per completezza, che la presenza di eventuale legna già tagliata e accumulata costituisce un accumulo di rifiuti e come tale va smaltito dai proprietari o dai gestori in modo opportuno e tempestivo”.

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