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IL GIALLO

"Ha ucciso la moglie ed è fuggito in Flixbus". Preso a Madrid il marito di Samira

Bloccato in strada, controllato e arrestato

"Ha ucciso la moglie ed è fuggito in Flixbus". Preso a Madrid il marito di Samira

E' uscito di casa, a Stanghella, in bici. E' arrivato - al momento resta da capire come - a Milano, da qui ha preso un Flixbus per la Spagna, dove è stato infine arrestato a Madrid, in strada, durante un controllo, dopo che a suo carico la Procura di Rovigo aveva emesso un mandato di arresto internazionale. Questa la dinamica che ha condotto i carabinieri, per tramite della polizia spagnola, a mettere le mani su Mohamed Barbri, consorte di Samira El Attar, 43 anni, sparita dallo scorso 21 ottobre. Secondo gli investigatori, l'uomo la avrebbe uccisa, per farne poi sparire il cadavere, mai trovato a oggi, nonostante ricerche anche con cani, sommozzatori e georadar. Allo stesso modo, non hanno dato esito particolari le perquisizioni e i sopralluoghi scientifici.

L'espatrio del marito, però, il 1° gennaio scorso, ha convinto la Procura ad agire, per mettere le mani sull'uomo prima che potesse fare definitivamente perdere le tracce. E' stato preso lunedì, verso le 10.30. Non ha fatto resistenza e al momento non si hanno altri dettagli, dal momento che ha operato direttamente la polizia spagnola. Ora, per il marocchino, si apre la fase della procedura per il trasferimento in Italia, che dovrebbe essere una formalità. Non servirà una procedura di estradizione, trattandosi di un mandato di arresto europeo, che tiene ferma la giurisdizione e la competenza della autorità giudiziaria e della polizia giudiziaria italiana. L'arrestato, nelle lunghe settimane passate tra la sparizione della moglie e il suo espatrio, l'uomo ha varie volte ribadito la propria innocenza, spiegando di amare profondamente la moglie e che mai le avrebbe fatto del male.

Nelle sue dichiarazioni, però, gli investigatori avrebbero rintracciato contraddizioni, alle quali si aggiungono svariati ritrovamenti, avvenuti nei campi, di effetti personali di Samira, che il marito indica come casuali, circostanza che però gli inquirenti giudicano inverosimile. L'elemento più forte a suo carico, però, resterebbe l'improvvisa decisione di allontanarsi, scelta di per sé non incriminante, dal momento che in quella fase, a suo carico, non c'erano misure cautelari, né elementi per domandarle, ma che alla luce del contesto per la Procura e i carabinieri appare avere una valenza ben precisa. Resta il fatto che, nell'ottica di un eventuale processo, allo stato mancano, per quanto si sa, il cadavere, le modalità dell'omicidio, l'arma con la quale sarebbe stato commesso, il luogo e il momento esatti. Per questo, proseguono le indagini.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo giorno dell'anno Barbri se ne sarebbe andato, appunto, in bici, forse scegliendo questo momento con la speranza, in una mattina che vede tradizionalmente molte persone ancora a letto, di passare maggiormente inosservato. Da qui anche la scelta di non portare pagagli e non prelevare contanti, portando con sé unicamente una baguette, due mandarini e una banana.

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