VOCE
IL GIALLO
17.01.2020 - 09:42
La zona arginale dove potrebbe essere stato sepolto il corpo
Un messaggio, affettuoso, sui social, per il compleanno di un anziano della zona dal quale aveva lavorato come badante. Potrebbe essere stato questo, unito comunque ad altri fattori di rischio, ricostruiti da Procura e investigatori e fissati nell'ordinanza cautelare, uno dei motivi che avrebbe spinto Mohamed Barbri, 48 anni, ad uccidere la moglie Samira El Attar, 43 anni, che viveva con lui e con la figlioletta di quattro anni a Stanghella. Della donna non si hanno notizie di alcuni tipo dal 21 ottobre scorso. Gli inquirenti pensano che sia stata uccisa, per quanto non sia mai stato trovato il corpo.
Il movente sarebbe articolato. Da una parte la costante necessità di soldi, da parte del 48enne, per alimentare i suoi due vizi: il bere e il gioco alle slot. A questo si aggiungono i rimproveri della moglie, non graditi da un uomo descritto come profondamente calato nella cultura islamica, dove è previsto che la donna sia remissiva nei confronti dell'uomo, laddove Samira lavorava, cercava indipendenza e diceva al marito quello che pensava di lui. Dall'altra parte, una fortissima gelosia da parte dell'uomo. Elementi che avevano portato la 43enne a pensare seriamente alla separazione, tanto da parlarne agli assistenti sociali del Comune di Stanghella, salvo poi optare per la marcia indietro. Non sarebbero mancate liti, accese, nel corso delle quali la donna sarebbe stata percossa, anche alla presenza della bimba.
A fare precipitare le cose, secondo quanto raccontato dalle televisioni nazionali, potrebbe essere stato, appunto, un messaggio su Facebook. Un messaggio probabilmente lasciato sui social, platea pubblica, a mo' di commento, da Samira, come dimostrazione di affetto con un anziano che aveva assistito. Viene usato il termine "amore", ma appare più che altro una scelta dovuta a una mancanza di una alternativa in italiano, non certo indice di una relazione amorosa. Resta da vedere, però. quale lettura avrebbe potuto darne l'indagato, quanto quel termine "amore", possa averlo urtato, al di là del fatto che fosse chiaro come non potesse essere prova di una relazione.
In ambiente investigativi, in realtà, pare che l'orientamento sia quello di considerare, piuttosto che un singolo fatto, il degradarsi costante di una situazione già problematica, con Samira sempre più propensa a cercare un percorso di vita autonomo e il marito, in base a questa ipotesi, sempre più spaventato dalle conseguenze, anche economiche, del gesto, oltre che irritato dal comportamento di una donna che, probabilmente, non rispettava la sua visione del mondo, a fronte impronta religiosa, con la donna sottomessa e che "stesse a casa". Samira, al contrario, era una donna indipendente, che cercava lavori, ne trovava, si faceva conoscere e stimare. Integrata. Forse troppo, per il marito.
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