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Bocar, obiettivo: far crescere campioni da mondiali

Parte dal Polesine, parte da Bottrighe, parte dal Bocar juniors il programma di sviluppo territoriale promosso dalla Figc nazionale

Parte dal Polesine, parte da Bottrighe, parte dal Bocar juniors il programma di sviluppo territoriale promosso dalla Figc nazionale e organizzato in sede locale dai vertici regionali della federazione. E’ il secondo progetto a livello nazionale, il primo nel Nord Italia e il primo giorno di scuola è stato oggi pomeriggio nello stadio comunale Umberto Maddalena di via Marchiori. Presente lo staff maggiore dell’Ast padova con Denis Gazzetta responsabile tecnico, Marco Zilli responsabile organizzativo, Gianluca Di Girolamo istruttore under 15, Marco Favero istruttore under 14, Omar Mampreso istruttore under 13, Alberto Carpi e Christian Scievano collaboratori tecnici, Andrea Tonin allenatore portieri, Igor Petrassi preparatore atletico, Cinzia Mattiolo psicologa. Dall’altra parte lo staff del Bocar juniors guidato dal presidente Tito Livio Franzolin con Simone Chieregato dirigente responsabile, Sergio Cattin dirigente settore tecnico, Gianluca Levgi segretario, Franco Moro, Renzo Bertaglia e Andrea Nonnato collaboratori.

Nel progetto partecipano altre sette società venete per conseguire tre obiettivi prioritari illustrati da Massimo Gastaldello responsabile del centro federale territoriale itinerante: primo, coinvolgimento e formazione dei tecnici del territorio delle province di Padova e Rovigo; secondo, coinvolgimento di un numero maggiore di atleti; terzo, coinvolgimento di tutte le categorie dell’attività di base. Il programma annuale, in parallelo con il calendario del campionato, prevede 33 allenamenti all’anno, al lunedì. Ovviamente questo primo progetto prevede metà incontri essendo partito a metà stagione.
Si punta a formare gli allenatori per arrivare a una più qualificata e professionale preparazione dei giocatori per far germogliare nuovi talenti con prospettiva azzurra. Infatti l’obiettivo è straordinariamente ambizioso: “Preparare talenti per la Nazionale per alzare la Coppa del mondo del 2030”. Grande soddisfazione nelle parole di Franzolin: “Siamo orgogliosi di ospitare e far parte di questo progetto, ci carica di responsabilità ma nello stesso ci apre a nuove prospettive con la consapevolezza di essere sulla strada giusta sia per nel potenziamento e ammodernamento delle strutture, sia nel far crescere i settori giovanili con maggior professionalità. Abbiamo tanto da imparare, ma siamo convinti di poter dare l’esempio a tanti altri. In bocca al lupo a tutti”

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